Ho qui una bozza, scritta in cinque minuti, di quello che vorrei dire su
Gone Baby Gone. Spero di riuscire a dargli forma, perché in queste ultime due settimane, i più attenti l'avranno certamente notato, ho sofferto di una specie di "crisi creativa" e ho finito per lasciare il blog a se stesso, anche se di cose da dire ce ne erano tante.
Lasciate quindi che nel frattempo, per riprendere un po' la mano, vi parli della mia monomania:
Vorrei cominciare da
Spaced, che ho iniziato a vedere qualche giorno fa: la serie tv diretta da
Edgar Wright nel 1999, scritta e interpretata dagli splendidi ed esilaranti
Simon Pegg e
Jessica Hynes è stata recentemente ripubblicata nella collector's edition (un autentico scrigno di meraviglie per gli amanti dei contenuti extra, con interviste, scene tagliate, documentari, commenti del cast) ovviamente solo in Gran Bretagna. Ma su
Play.com costa talmente poco che è una vergogna ricorrere ai torrent, una volta tanto.
(Tra l'altro sempre da Play.com mi è arrivato a casa in questi giorni anche il dvd di
Shaun of the Dead e vi prego, leggete con i vostri occhi quali e quanti sono i contenuti extra. C'è il commento audio degli zombie!)
Su Spaced ci sarebbe ancora molto da dire: è infatti di qualche settimana fa la notizia di un possibile remake americano della serie televisiva, per mano di McG e Adam Barr. Per capirci: il produttore di OC e lo sceneggiatore di Will e Grace. Mh. Wow. Come se non bastasse, Edgar Wright e compagnia bella sono venuti a conoscenza del progetto tramite notizie circolate su internet, dal momento che nessuno dagli Stati Uniti si era preso la briga di farglielo sapere anche solo con una telefonata di cortesia. Ottima mossa, bravi! Ora chiaramente stanno cercando di ritrattare, lasciando folli dichiarazioni in cui si professano fan di vecchia data di Wright&friends, ed amerebbero averli al fianco per qualche consulenza. Mh. Cèrto.
Io ho già firmato la petizione per boicottare questo scempio assicurato,
qui.
Più recenti sono invece le notizie su
The World's End: è questo il titolo scelto da Wright per il terzo e conclusivo capitolo di quella che lui,
Simon Pegg e
Nick Frost hanno amorevolmente ribattezzato "
The Three Flavors Cornetto Trilogy" (ma come si fa a non amarli incondizionatamente, COME!) in uscita nel lontanissimo 2010 ma già hype assicurato per tutti i mesi a venire. Prima però, una volta tanto senza i fidati compari, vedremo Wright alle prese col suo primo film di produzione americana (protagonista
Michael Cera, gulp!) ispirato alla serie di fumetti creata da Brian Lee O'Malley,
Scott Pilgrim. E boh, speriamo bene, speriamo.
Prima di chiudere, passiamo apparentemente ad altro: fra i film visti questo mese di cui non ho parlato (e sono TANTI) c'è anche
Run Fatboy Run (ma ne ha già scritto
lui, dicendo tutto ciò che era importante sapere), simpatica commediola senza pretese dell'americano David Schwimmer (sì,
Ross), che ai miei occhi è apparsa prima di tutto nella forma di un fulminante commento sul
blog del solito, splendido Edgar:
"Go see RUN FATBOY RUN this weekend, if only to see Simon’s arse in tight shorts and Dylan Moran’s arse sans any shorts.
If that isn’t encouragement enough then I don’t know what you want from life."
Davvero, se non vi ho convinto neanche così non so proprio come fare con voi.