sabato, 29 dicembre 2007
postato da: MissVengeance alle ore 29/12/2007 17:48
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categoria:cinema, video
domenica, 23 dicembre 2007
Allora, io domani mattina parto. Non si tratta esattamente di una vacanza perché dovrò comunque studiare fino all'esaurimento, ma insomma, non sarò a casa fino ai primi di Gennaio. Magari il tempo per scrivere due righe ogni tanto lo trovo, ma nel dubbio vi auguro buon anno, buon natale, buona befana e tutte quelle cose lì. E vi lascio in dono la mia compiléscion del duemilasette che, priva di qualsiasi oggettività, non cercherà minimamente di farvi credere che queste sono le tredici canzoni più belle dell'anno, no. Solo quelle più simili a me.
Titoli di coda, musica.

Band of Horses - Is There a Ghost (Video) (Myspace)
Basta una strofa - due versi - ai Band of Horses per tirare fuori un mezzo capolavoro. Sono solo al secondo album, hanno ancora molto da imparare, ma le buone premesse ci sono tutte.

Blonde Redhead - The Dress (Video directed by Mike Mills) (Myspace)
La musica cresce, le lacrime scendono. L'idea è semplice, quasi banale, ma il risultato è perfetto. Uno dei video più commoventi dell'anno per una canzone bellissima. La voce di Kazu Makino alle lunghe stanca, dicono. Mah, sarà.

Eddie Vedder - Guaranteed (Audio streaming) (Pearl Jam Myspace)
Un paio d'accordi, le note appena sfiorate sulla chitarra, la voce. Mi ricorda gli arpeggi della Stranger Song di Leonard Cohen, guarda caso anche quella era in una colonna sonora.

Great Lake Swimmers - Your Rocky Spine (Video directed by Scott Cudmore) (Myspace)
Orfana di Sufjan Stevens, che sembra essersi preso un anno sabbatico dopo averci illuso con le sue promesse ("Cinquanta album! Uno per ogni stato americano! E nel frattempo compilation natalizie, caramelle per i più piccini, ricchi premi e cotillons!") ho trovato consolazione solo nei GLS. Adorabili.

Menomena - Wet and Rusting
(live video, la Blogothèque) (Myspace)
Ormali l'abbiamo appurato, Portland è una specie di serra dove si piantano i musicisti per farli crescere sempre più belli, bravi e rigogliosi. Funziona, no?

Modest Mouse - Missed The Boat (Video) (Myspace)
Isaak Brock c'era già. Johnny Marr è arrivato dopo. Qui c'è anche James Mercer. Che vi manca ancora?

Okkervil River - Unless It's Kicks (Audio streaming) (Myspace)
And on a seven day high/That heavenly song/Punches right through my mind/And pumps through my blood. Come dire, grazie di esistere.

The Apples in Stereo - Energy (Video directed by Elijah Wood. Si, lui.) (Myspace)
Se mai arrivasse quel famoso alieno e mi chiedesse di spiegargli cos'è il pop, probabilmente partirei da qui.

The Loose Salute - From Head To Sandy Toes (Myspace)
Non trovo nemmeno lo streaming, vergognoso. Gli ex Slowdive, poi ex Mojave 3, ora Loose Salute fanno un album adorabile e nessuno sa nemmeno che esistono. Ora però smettete di canticchiare "Pa ppa raa raa, pa ppa raa raa" se ci riuscite.

The Shins - Little Boxes (Video) (Myspace)
La serie tv Weeds, arrivata alla terza stagione, ha pensato bene di far cantare la canzone dei titoli di testa ad una band diversa per ogni episodio. Ci sono anche i Decemberists, ma la versione degli Shins non ha rivali.

Tunng - Bullets (Video) (Myspace)
Il resto dell'album purtroppo perde consistenza dopo le prime quattro-cinque tracce, ma Bullets  mi è entrata in testa dal primo ascolto e non vuole saperne di schiodarsi da lì.

Vic Chesnutt - Glossolalia (Live video, la Blogothèque) (Myspace)
Sul booklet di North Star Deserter, sotto al testo di Glossolalia, piccino, c'è scritto "Melody by Jeff Mangum". Basta veramente poco a farmi gongolare, sì.

Wilco - Side With the Seeds (Video) (Myspace)
Dicevano la verità: Paul McCartney è morto in un incidente d'auto nel 1966. E Jeff Tweedy è la sua reincarnazione.

(Note a margine: non sapendo mettere le canzoni in ordine di gradimento, ho optato per quello alfabetico. Mancano gli Of Montreal perché li hanno già messi tutti e perché non sono, onestamente, in grado di scegliere una sola canzone. Mancano i Battles perché sono troppo oltre per una compilation del genere. Mancano gli Arcade Fire più o meno per le stesse ragioni degli Of Montreal, e poi che senso ha fare una playlist con tutti gli stessi gruppi della top ten?)
Buon ascolto!
postato da: MissVengeance alle ore 23/12/2007 22:56
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categoria:musica, video, 2007, inutili classifiche
sabato, 22 dicembre 2007
Beh, insomma. Non mi sento pronta per quella classifica lì. Il motivo non è nemmeno più il fatto che ne ho tanti da recuperare, a quello ho già rinunciato da un pezzo. Manca ancora Jesse James, poi. Ma il vero problema è che anche i film visti mi sfuggono di mano, litigano fra di loro su quali debbano essere i criteri di scelta ("Io sono più intelligente" "Si ma io faccio ridere" "E io sono più PUCCI di tutti voi messi insieme! Ha!"). Quindi per ingannare l'attesa e non perdere le giornate a rimuginare mentre dovrei fare tutt'altro, distraiamoci con la classifica delle migliori locandine uscite quest'anno in Italia. Ne metto dodici per motivi puramente estetici (quella locandina lì in basso da sola mi infastidiva oltremodo), ma le ultime potete anche guardarle con un certo disprezzo.
Di una cosa potete essere certi, a vederla così so questa che non somiglierà per niente al classificone dei film.


   



In ordine più o meno decrescente, dettato in parte dalla necessità di far quadrare la somma dei pixel, abbiamo: Centochiodi, Sunshine, Tideland, A prova di morte, Lettere da Iwo Jima, Across the universe, Una scomoda verità, Waitress, Angel, Le colline hanno gli occhi 2, 4 mesi 3 settimane 2 giorni, La guerra dei fiori rossi. (Ognuno di questi link vi porterà irrimediabilmente alla connection, vi avviso). La scelta è stata dura, soprattutto per l'esclusione di un paio di cose come Zodiac e Planet Terror, ma fra i criteri di votazione ha pesato molto il fattore "se trovo un poster amerigano molto più bello, resta fuori".
Certo poi basta guardare la locandina coreana dei Transformers per spazzare via ogni riga di ciò che ho scritto, ma che ci possiamo fare? Al massimo una classifica delle locandine straniere, ma lì non si finisce davvero più (disse lei che era pronta a fare una top ten solo con i teaser poster del nuovo Batman).
postato da: MissVengeance alle ore 22/12/2007 08:57
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categoria:cinema, 2007, inutili classifiche, cinebloggers
giovedì, 20 dicembre 2007
Parte seconda - City of Bodies

La prima volta che ho acquistato un biglietto aereo per Londra, avevo paura di rimanere delusa. Sono sempre stata scettica e prevenuta nei confronti di tutto ciò che è circondato da una sorta di alone leggendario, e fra le città europee Londra è senza dubbio quella che meglio incarna il mito moderno: se Madrid è la città che non dorme mai e Parigi la capitale degli innamorati, Londra la patria delle infinite possibilità. "A Londra c'è tutto", non so quante volte l'ho sentita questa frase. Londra è il melting pot. Londra è il traffico che scorre al contrario, i mercatini dell'usato, le vie coloratissime di Camden Town. Londra è Musica, in ogni sua sfumatura. Sono sempre stata affascinata dall'inglese perché è una lingua melodica, e anche la sua patria mi era stata descritta allo stesso modo: Londra è una sinfonia, i locali di Soho e i teatri del West End, i concerti al Koko e i musicisti di strada di Covent Garden. Come si fa ad arrivare in un posto simile senza le più alte aspettative? Eppure più grande è l'attesa più è facile che sia delusa, mi dicevo.
Il fatto è che Londra per qualche strano motivo sembra calamitare su di se' i sogni e le speranze dei suoi visitatori. Come la promessa di un abbraccio caloroso, di una morbida coperta con cui avvolgersi, di un futuro diverso, migliore, forse.



Il sottile filo che accomuna Paranoid Park a Eastern Promises di David Cronenberg passa per la dimensione cittadina: Londra come Portland è una città inaccogliente, schiacciante. Londra non è quello che sognavamo, è il miraggio che sparisce al primo battito di ciglia (non è un caso che uno dei pochi punti di riferimento "classici" della città, il Tower Bridge, appare solo per poche inquadrature nei primi minuti del film, il Tamigi da lì in avanti sarà solo un rigagnolo scuro in cui affogare i propri peccati). Le giovani ragazze russe vanno a Londra per sfuggire ad un destino infame, alla morte che si è già impossessata di quei giovani corpi, ma è una fuga inutile: non si può fuggire dal proprio corpo, e nel mondo di Cronenberg il destino è già tutto scritto lì. I tatuaggi ne sono la prova, l'onoreficenza, il glorioso riconoscimento, e tutto il resto non ha valore: così se hai quattordici anni e vuoi andare a Londra perché sai anche tu della Musica, di quella sinfonia, ma il tuo corpo è già marchiato dal segno della schiavitù, non serve a nulla sperare. D'altronde la colpa dev'essere anche di quella città ingannatrice, dove non nevica mai ma non fa mai caldo, cosa ci si poteva aspettare da una città di froci e di puttane?



La Promessa dell'Assassino è un film doloroso, che prende uno script potenzialmente fallimentare e lo trasforma in un'orgia di colori cupi e destini scritti sul corpo. L'altra faccia della medaglia, in pratica. Qui conta il cuore che pulsa, è la carne a conquistare le onorificenze ed è sulla pelle che si pagano i propri errori. L'oggetto estraneo, che spezza il rituale perpetuo di una società chiusa su se stessa come quella della mafia russa, è rappresentato dall'innocenza di una nuova vita nata senza destino, ancora in grado di sottrarsi a quell'amaro futuro.
Non so molto, quasi nulla del cinema di Cronenberg, ma non c'è bisogno di grandi sforzi filologici per riuscire ad apprezzare e amare un'opera così fisica, diretta, appassionata e carnale come un ago che incide la pelle.

(Io poi a Londra ci sono stata, e tutte le aspettative che avevo sono state ampiamente superate, e le preoccupazioni spazzate via dal vento vivace di Regent's Park. Forse perché l'unico tatuaggio che ho è una farfalla.)

(la prima parte)
postato da: MissVengeance alle ore 20/12/2007 08:34
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mercoledì, 19 dicembre 2007
Parte prima - City of Ghosts

Si dà il caso che qualche settimana fa, durante un viaggio in treno particolarmente lungo e noioso, mi ero messa in testa di scrivere un post per elogiare la scena musicale/artistica di Portland. Anche senza ricorrere a google non era stato difficile racimolare un bel gruppetto di nomi: Decemberists, Thermals, Sleater Kinney, Elliott Smith, Menomena, per non parlare di Gus Van Sant, Mark Rothko... ecco. Arrrivata a quest'ultimo nome mi sono sentita in dovere di controllare i dati biografici con più precisione, perché sapevo che lui in effetti a Portland ci si era solo trasferito. Ed è con un certo disappunto che ho finito per scoprire che di tutte le persone illustri citate qui sopra, non c'è n'è una che sia nata a Portland. E stando così le cose la lista può allungarsi a dismisura, perché basta dare un'occhiata su wikipedia per accorgersi di quanti cantanti, registi e personaggi della comunità artistica americana hanno spostato le proprie radici nella cittadina dell'Oregon: Todd Haynes, Matt Groening, Chuck Palahniuk, Isaac Brock dei Modest Mouse e persino gli Shins, che da sempre associavo al New Mexico, sembra abbiano fatto armi e bagagli per respirare l'aria della West Coast. La prima, ovvia domanda è: perché Portland? Ma la risposta è lunga e a me quasi completamente sconosciuta. La seconda, che tende ad affiorare subito dopo è: dove diavolo sono i nativi di Portland?



La risposta alla seconda domanda sembra celarsi fra le righe di Paranoid Park, ultima fatica di Gus Van Sant, di cui tutti hanno già parlato e detto molto. Non mi soffermerò quindi a lungo su cose che già sapete: film splendido blabla sguardo puro blabla la scena della doccia e il magone che si prova blabla bla. Arrivo al punto. Quella descritta da Van Sant sembra una città di fantasmi, dove i genitori non hanno volto (e se lo hanno, forse sarebbe meglio di no), dove i ragazzi sognano di fuggire a bordo di un treno merci, dove la morte è uno spiacevole imprevisto da lavare via insieme al senso di colpa. Quale colpa poi, è stato solo un incidente, ormai è passato, è rimasto solo l'incubo eterno di quel corpo tranciato, di quegli occhi disperati che sembrano implorare una fine rapida.
La scena dell'incidente, intorno alla quale ruota in meravigliose spirali concentriche il resto del film, si eleva e si distacca dalle altre sequenze proprio per la sua cruda durezza, l'impietosa descrizione di un uomo che muore. Fino ad un momento prima non abbiamo visto che figure eteree sfrecciare sullo skatebord, giovani anime che danzano su un lago di cemento, che cosa c'entra quel corpo sgraziato, strisciante? È come un giocattolo rotto in un negozio di bambole di porcellana.



Forse non era esattamente questo che Van Sant cercava di raccontare, ma la poesia di Paranoid Park stride, messa a contatto con l'efferatezza di quell'omicidio.
Forse sto sbagliando tutto, ma non ho trovato superficialità o immaturità in quella fuga dalla dura realtà dei fatti, solo la paura di trovarsi di fronte a qualcosa di tanto estraneo e concreto come un corpo annientato.
Forse Portland è una città di fantasmi bambini, che tanto disperatamente ricercano la vita da trovarla solo di fronte all'imbarazzo della morte.

(edit: la seconda parte)
postato da: MissVengeance alle ore 19/12/2007 10:06
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categoria:cinema, cinebloggers
lunedì, 17 dicembre 2007
Attenzione: la top 10 delle colonne sonore tiene conto dell'uscita - in varie parti del mondo - del CD e non dell'uscita italiana del film. Tiene conto della musica, e non necessariamente del film in se' (ce ne sono almeno un paio qui in mezzo che devo ancora vedere). Per commenti e lamentele, sapete dove trovarmi.



 


1.Into The Wild (Eddie Vedder - Hard Sun video)
2.I'm Not There (Ballad of a Thin Man - movie clip)
3.Breakfast on Pluto (The Rubettes - Sugar Baby Love - karaoke version!)
4.Hairspray (Zac Efron - Ladies' Choice - movie clip)
5.This is England (Toots & the Maytals - 54-46 - movie clip)
6.Once (Glen Hansard, Marketa Irglova - Falling Slowly video)
7.Control (Joy Division - Love Will Tear Us Apart - movie clip)
8.Death Proof (April March - Chick Habit video)
9.Paranoid Park (Elliott Smith - Angeles video)
10.I am a Cyborg But That's Ok (Movie Trailer)
postato da: MissVengeance alle ore 17/12/2007 12:43
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categoria:musica, cinema, soundtracks, inutili classifiche
mercoledì, 12 dicembre 2007
1 OKKERVIL RIVER. The Stage Names (Jagjaguwar, 2007)

Credo di averne già parlato a sufficienza (leggi: allo sfinimento). Lo ascolto a ripetizione da mesi, ne canto a squarciagola ogni nota, ripenso ai tre concerti il mese scorso e sorrido, il cuore gonfio di gioia. Album dell'anno, punto.


2 VIC CHESNUTT. North Star Deserter (Constellation, 2007)

Inferno e Paradiso si scontrano qui. Toccante e magnifico, l'ultimo album di Vic Chesnutt, approdato in casa constellation è tanto bello da incutere timore. Sublime (leggi: sublàim!)



3 OF MONTREAL. Hissing Fauna, are You the Destroyer? (Polyvinyl/Goodfellas, 2007)

Gli Of Montreal sono probabilmente la band più sottovalutata dell'anno. Non faevi fregare dal faccino buffo di Kevin Barnes, dalle sue eccentriche (e spesso in desabillé - no, non la linko la foto) performances: dietro la melodia sbarazzina di canzoni come Gronlandic Edit si nasconde una vena critica particolarmente acuta, ed un songwriting tra i più ispirati del 2007. Poi, se proprio dei testi non vi importa nulla, potete sempre ballare. Come on chemicaaaals!

4 MENOMENA. Friend and Foe (Barsuk, 2007)

Un album che cresce con gli ascolti: il pop dei Menomena non è dei più immediati, ma una volta entrata nel mood giusto non ho più smesso di ascoltarli. Forse l'album pop più originale dell'anno, che nel crescente piattume non è affatto poco. Ah, e l'artwork dell'album, come ho già avuto modo di dire, è disegnato da Craig Thompson. Craig Thompson!

5 THE ARCADE FIRE. Neon Bible (Merge, 2007)

Questi li conoscete tutti, no? E comunque non mi resta molto da aggiungere a tutto quello che è già stato detto su di loro: semplicemente eccezionali. Insieme ai Wilco, il mio più grande rimpianto fra i live italiani di quest'anno. Ma mi rifarò, ah se mi rifarò.


E ancora:



6 MODEST MOUSE. We Were Dead Before The Ship Even Sank (Epic, 2007)
7 WILCO. Sky Blue Sky (Nonesuch, 2007)
8 ELLIOTT SMITH. New Moon (Domino, 2007)
9 RADIOHEAD. In Rainbows (XL, 2007)
10 THE SHINS. Wincing the Night Away (SubPop, 2007)

 

Andrew Bird - Armchair Apocrypha
Great Lake Swimmers - Ongiara
New Pornographers - Challengers
Apples in Stereo - New magnetic wonder
Eddie Vedder - Into the wild



Blonde Redhead - 23
Tunng - Good Arrows
Band Of Horses - Cease to begin
Great Lakes Myth Society - Compass rose bouquet
Elvis Perkins - Ash Wednesday



Loose Salute - Tuned to love
National - Boxer
Le Man Avec Les Lunettes - ?
Spoon - Ga ga ga ga ga
Iron and Wine - The Shepherd's Dog

(Last but not least)

Black Eyed Dog - Love is a Dog from Hell
Sondre Lerche - Phantom Punch
A Toys Orchestra - Technicolor Dreams
Beirut - The Flying Club Cup
Giardini di Mirò - Dividing opinions

John Vanderslice - Emerald City
Giorgio Canali - Tutti Contro Tutti
Black Rebel Motorcycle Club - Baby 81
White Stripes - Icky Thump
Heavy Trash - Going Way Out With Heavy Trash
postato da: MissVengeance alle ore 12/12/2007 15:51
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categoria:musica, 2007, inutili classifiche
mercoledì, 12 dicembre 2007
Il prossimo che viene a dirmi che l'uscita di In Rainbows non ha cambiato proprio niente nella storia dell'industria discografica sarà insultato e messo alla pubblica gogna (punirne uno per educarne cento): forse per i Radiohead la cosa si è risolta come un'astuta manovra commerciale, forse ci hanno davvero guadagnato più di quanto avrebbero fatto affidandosi a un'etichetta, fatto sta che hanno smosso le acque come non succedeva da dio sa quanto. Dopo di loro, molti artisti hanno iniziato a sfruttare l'idea, migliorarla (gogna anche per chi verrà a dire che i Radiohead hanno fatto una porcata distribuendo gli mp3 da 160kbps - è vero, ma erano solo dei pionieri. Le rivoluzioni si compiono un passo alla volta), a offrire, come Saul Williams la possibilità di scegliere fra un download gratuito dei file a bitrate basso e un'offerta simbolica (intorno ai 5 dollari) per il formato flac, più la possibilità di scaricare l'artwork e farsi il proprio cd artigianale.

Questo post fintamente interessato ai meccanismi produttivi e al marketing dell'industria musicale è in realtà solo un preambolo per annunciare l'uscita di un nuovo album degli Okkervil River, scaricabile dal loro sito ufficiale (o direttamente da QUI), gratuitamente e con tanto di artwork. L'album è una raccolta di cover live e acustiche suonate in giro per l'Europa durante il tour appena concluso. Considratelo un regalo di Natale.



1. April Anne (John Phillips)
2. Simon Smith and the Amazing Dancing Bear (Randy Newman)
3. I Want to Know (Charles F. Olsen/Ed Sanders)
4. Do What You Gotta Do (Jimmy Webb)
5. I Came Here to Say I'm Going Away (Serge Gainsbourg/Trans. by W. Sheff)
6. The Blonde in the Bleachers (Joni Mitchell)
7. Antarctica Starts Here (John Cale)
8. Listening to Otis Redding at Home During Christmas (Will Sheff)
9. Solo (Sandy Denny)
postato da: MissVengeance alle ore 12/12/2007 08:31
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categoria:musica, download, okkervil river
martedì, 11 dicembre 2007
Buoni propositi per il duemilaotto:



imparare a suonare l'armonica.

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Edit, sette ore dopo:




e la chitarra.
postato da: MissVengeance alle ore 11/12/2007 15:26
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categoria:video
lunedì, 10 dicembre 2007
Prima di dedicarmi anima e corpo agli amati classificoni di fine anno (e saranno tanti, ah, se saranno tanti), per i quali ora non ho molto tempo vista l'incombenza di scadenze burocratiche in università, andrò in onda in versione ridotta con un post a punti. Una di quelle pratiche che, dall'avvento di Tumblr, sono entrate a far parte della preistoria del blogger al passo coi tempi. Io però non faccio parte della categoria, e poi in realtà i post a punti non sono mai scomparsi del tutto, anzi conservano una loro funzione fondamentale: il post a punti è quella cosa che scrivi quando hai una gran voglia di comunicare col mondo ma in realtà non hai molto da dire.
Un certo Alejandro González Iñárritu nei suoi film usa la stessa tattica, ci sono un sacco di cose che vorrebbe raccontare, ma nessuna supera le cinque righe di sceneggiatura e non c'è un filo logico che le unisca, così le mette assieme come capita confidando nel fatto che lo spettatore, spiazzato, ne trarrà una lezione di vita. Ci ha anche preso delle nomination agli oscar, quindi sembra proprio che funzioni.

Ma torniamo a noi:

- Il 27 Settembre, per pubblicizzare l'inizio della seconda stagione di Dexter, tredici città sparse per gli Stati Uniti hanno colorato di rosso le fontane. Su questo sito trovate la mappa delle città e le foto, "a unique artistically-inspired exhibit". Ricorda niente?



- Per quest'anno direi che non faccio in tempo, ma l'anno prossimo i regali di Natale si comprano tutti qui. Chi non ha sempre sognato le calamite della tavola periodica da attaccare al frigorifero? ? O il peluche del suo microbo preferito? La mononucleosi non è mai stata così pucci!
Io sono indecisa fra l'emoticon tranforming stamp e il bottone rosso della distruzione

- Notizie rubate a Twitch, pt. one
Le locandine del nuovo film di Batman le abbiamo viste tutti, e sono bellissime. La notizia è che l'edizione DVD sarà arricchita da sei corti animati dal titolo Batman: Gotham Knight. Senza copiare tutto l'articolo, che trovate qui, era bello dire che almeno uno dei sei corti sarà di Satoshi Kon. Gulp.

- Notizie rubate a Twitch, pt. two
Madame Tutli-Putli sarà il corto in stop motion più bello di sempre. Chiunque ne abbia notizia (leggi: torrent) non esiti oltre e mi dica dove trovarlo!



- Notizie rubate a Twitch, pt. three
Sono giorni che mi passano sotto gli occhi gli aggiornamenti su Eden Log, film francese di prossima uscita (26/12) di cui tutti parlano perché sembra sia uno sci-fi / horror (europeo, costoso, non è già abbastanza notizia?), perché ha un sito internet che non se ne vedevano di così belli e intriganti dai tempi di Donnie Darko e perché se la gioca con Batman per il premio locandina dell'anno:



- Poi basta, avrei finito. Però oggi si laurea Garriele, io non sarò lì a fargli le mie congratulazioni in diretta e me ne dispiaccio immensamente. Congratulazioni, giuòia.
postato da: MissVengeance alle ore 10/12/2007 09:39
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