Come preannunciato, ecco qui il post delle canzoni della felicità. Non potevo lasciarmi prendere dalla tristezza ancora a lungo, non è da me e di certo non è questo lo spirito adatto per affrontare il noioso lavoro della tesi.
[Nota a margine: ovviamente dico questo dopo aver parlato con il relatore, ieri mattina, il quale contro ogni nera previsione è stato gentilissimo e mi ha restituito coraggio e fiducia in me stessa, mi ha rassicurato dicendo di non preoccuparmi sin d'ora delle scadenze burocratiche e dei miei dubbi sulla laurea specialistica. Altrimenti altro che buonumore, sarei qui a sentire Needle in the Hay guardandomi tristemente allo specchio]
Ma torniamo al punto. La scelta stavolta è stata più ardua e ponderata, ho dato la precedenza agli album e nonostante abbia trasformato in top 10 la lista delle canzoni ho comunque lasciato fuori molte cose importanti (ad esempio: Hotel Yorba dei White Stripes ha un video troppo brutto e deprimente per meritare un posto nell'angolino della gioia, ed ho accuratamente evitato il 2007 per non rovinarmi il classificone di fine anno), ma comunque sono mediamente soddisfatta del risultato. Per facilitare le cose, ho riempito la classifica di link a youtube, se proprio non avete niente da fare.
E ora bando alle ciance.
-Parte prima - Le canzoni-
10) Johnny Cash – Folsom Prison Blues
9) The Beatles - I am the walrus. Questa la conoscete tutti, dai. Ecco perché invece di linkare il caro John vi presento un paio di cover:
Jim Carrey (si, quel Jim Carrey) e
Bono Vox (in una scena del
già sufficientemente denigrato Across The Universe). Io preferisco la prima, non so voi.
8) Talking Heads - Psycho Killer (best live solo performance ever?)
7) Malajube - Montreal -40°C (una sola parola: PUCCI)
6) Nada Surf - Blankest Year
5) Sufjan Stevens - Chicago. Purtroppo non riesco a trovare un video decente per questa canzone, quindi al posto di Youtube, ecco a voi
questa sgargiante foto, in cui Sufjan suona il banjo vestito da
farfalla strano animale piumato. (E' un monito: la userò ogni volta che qualcuno mi dirà che Kevin Barnes è buffo)
4) T Rex – Jeepster
3) Arcade Fire - Neighborhood#1
2) Calexico - Crystal Frontier (
Qui il live con la Mariachi Band,
qui un breve spezzone del concerto alla Roundhouse di Londra, il 5 Novembre 2006, con Beirut e a Hawk and a Hacksaw. Io
c'ero, ma non lo dico certo per farvi invidia)
1) The Flaming Lips - Yeah Yeah Yeah Song
-Parte seconda - Gli album -
5) Bruce springsteen - We Shall Overcome - Non so se ve l’hanno mai spiegato, ma banjo è sinonimo di felicità. E questo album è la festa folk, se c’è una cosa che rimpiango è di averlo scoperto troppo tardi ed essermi persa le date italiane di quel tour. Ma tanto ci vediamo la settimana prossima, Bruce. Yo.
(
Old Dan Tucker, live in Indianapolis)
4) Andrew Bird - The Mysterious Production of Eggs - Forse sembrerà strano, ma una delle cose che più mi mettono di buon umore è fischiettare. Ora, per una fischiettatrice cronica come me, Andrew Bird è un po’ un padre spirituale. Perché lui non fischia, ma (nomen omen) cinguetta. Non ci credevo finché non l’ho visto a Parigi la scorsa settimana, è capace di raggiungere note appena udibili dall’orecchio umano. E come se non bastasse ha anche una voce straordinaria. Io voglio diventare come lui.
(
A Nervous Tick Motion -
Fake Palindromes, live@Bonnaroo)
3) Violent Femmes - s/t - Semplicemente, se si possiedono gambe funzionanti, è impossibile tenerle ferme ascoltando i Violent Femmes. Sentire
Gone Daddy Gone è scoprire, all’improvviso, che lo strumento più figo del mondo è lo xilofono. Provare per credere. (il video di
Add it Up lo avevo già linkato
qui, quindi evito di ripetermi)
2) The Shins - Chutes Too Narrow - Dieci canzoni, poco più di mezz'ora. Ma quei trentaquattro minuti sono un concentrato di buonumore e felicità, dalla prima all’ultima nota. James Mercer dovrebbero venderlo in farmacia al posto degli antidepressivi.
(
So Says I -
Saint Simon)
1) The Decemberists - discografia completa - Mi sembra di averli già nominati, questi qui. Se proprio non vi ricordate (vergogna), andate a ripassare il
video di 16 Military Wives, possibilmente canticchiando “laaa dee daa dee daaa”
Ecco, ho finito. Se siete arrivati fin qui avete veramente molta, molta pazienza. Tornerò anche a parlare di cinema un giorno. Ad esempio il 25 Novembre, dopo aver visto The Darjeeling Limited.