venerdì, 29 settembre 2006
Ho mangiato più uva fragola negli ultimi trenta giorni che negli scorsi ventidue anni di vita. Colpa della malsana abitudine di mia madre, che non appena sente qualcuno in casa pronunciare frasi come "ah buono xxx, era da tanto che non lo mangiavo e mi piace un sacco" corre a comprarne scorte per i successivi due anni ed inizia a rifilarlo ad ogni pasto fino a procurare la nausea di tutti i familiari al solo sentirlo nominare. L'alternativa naturalmente è  fra il troppo e il niente, a che servono le vie di mezzo, così stavolta mi sono rassegnata al troppo, tanto l'uva fragola c'è solo in questa stagione e prima o poi si stancherà anche lei. Forse.
Tutto ciò per dire cosa? Niente, ormai sono assuefatta all'idea che se non parlo un po' di musica in ogni post ho sbagliato qualcosa. Invece cicca, stavolta ve lo tenete così, un post perfettamente inutile. Evviva.
postato da: MissVengeance alle ore 29/09/2006 13:04
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categoria:robe
lunedì, 25 settembre 2006

Se il mondo fosse perfetto, non esisterebbe lo jodel, non ci vergogneremmo delle nostre maniglie dell'amore e tutti userebbero Skype per telefonare gratis.

Eh beh. Era da tanto che non trovavo uno slogan pubblicitario tanto ganzo (ganzo? ma come parlo?).

Ma se il mondo fosse perfetto tutti ascolterebbero i Built to Spill, altroché.

every thousand years
this metal sphere
ten times the size of Jupiter
floats just a few yards past the earth
you climb on your roof
and take a swipe at it
with a single feather
hit it once every thousand years
'til you've worn it down
to the size of a pea
yeah I'd say that's a long time
but it's only half a blink
in the place you're gonna be

where you gonna be
where will you spend eternity
I'm gonna be perfect from now on
I'm gonna be perfect starting now
stop making that sound
stop making that sound
I will say I forgot
but it was only yesterday
and it's all you had to say

(è un avvertimento. sappiatelo.)

postato da: MissVengeance alle ore 25/09/2006 21:02
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categoria:musica
mercoledì, 20 settembre 2006

Sarà ormai una settimana che rimando questo post. Ha cambiato forma e contenuti innumerevoli volte, l'ho iniziato e ricancellato altrettante. Cosa ne è rimasto? Niente, sostanzialmente. Sono tornata da Milano, ho visto i Pearl Jam (ma che ve ne fate di un mio resoconto, ne girano già a alanghe in rete), ho rivisto persone e ne ho incontrate di nuove... L'unica cosa da fare adesso è studiarestudiarestudiare e ancora studiare. Altro che post. Un giorno mi ci metterò d'impegno e troverò le parole giuste per parlare anche dei progetti per il futuro, ma attualmente il presente è troppo ingombrante per distrarmi.

Tanto per alleggerire il tono del post (si, mi rompo le balle anch'io a scrivere certe cose, ma mi secca troppo non aggiornare il blog solo perché non riesco a buttare giù tre righe), ecco il consiglio del giorno:

Si chiama Esaias, ha diciassette anni ed abita in Svezia. Non so molto altro, ma a che serve, con una voce così bella? Sono inciampata in questa canzone come si fa con le persone per strada, quando si cammina senza guardare avanti. Love at first sight. Myspace è decisamente il mio passatempo più produttivo, ultimamente.

On air: Esaias - Exposure Fade

I fell in love with perfection tonight
she was a Marilyn Monroe
with her skies painted black
she was a wind in the hair
poem
cigarettesmiles
wIth a sign over her eyes saying:
"don't ask me why"

we met in an ecstasy, mystery of flesh
a ceremonial fight between brutality and tenderness
when she asked me: "You wanna know my secret?"
I wasn't slow to shout out: Oh yes! Oh yes!


I'm not the least scared of the tragedy
in my chamber of shades I'm changing shape with ease
piece by piece collecting my memories
until I'm the cut out heart
bleeding
making love with sleep

but she says:
"I was born in the month of may
you know I'm always where the best part is on it's way
and when I was nine years old my daddy went away so
though I love you very well now babe
I'll be gone
I'll be gone by the coming of day"

we tore it all down
white was always near
it's breath in your neck
turn around;there's nothing there
and slender fingers pale
this dream so frail
silence;
scissors cutting papers
and then
exposure /fade
postato da: MissVengeance alle ore 20/09/2006 07:42
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categoria:musica, università
giovedì, 14 settembre 2006

Sufjan Stevens suona a Londra il 3 Novembre 2006. E' una delle poche date del suo tour europeo, che naturalmente non passa dall'Italia manco per sbaglio. Il 3 Novembre il caso vuole che io sia a Londra. Fin qui sembra una bella notizia, non fosse che il concerto è già sold out, e i biglietti in vendita su ebay hanno raggiunto cifre innominabili. Mi consolo pensando che... No non è vero, non mi consolo. Se c'era un concerto che avrei voluto vedere quest'anno era il suo. Ho provato ad illudermi con frasi del tipo "massì dai, tanto dal vivo sarà una cagata" ma nell'era di youtube non ci si può sollazzare nemmeno con queste orride scuse. Eccolo qui che canta Chicago, più bella che mai, in diretta da San Francisco. Sentitevi un po' in lutto per me.

 

 

postato da: MissVengeance alle ore 14/09/2006 10:19
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categoria:musica, concerti
domenica, 10 settembre 2006

Non ho molto sonno, a dire il vero. Sono tornata a casa da poco ma è da oggi pomeriggio che tento senza successo di scrivere un post per parlare de(gl)i Wilco, di un album ascoltato distrattamente mesi fa e poi recuperato, per fortuna recuperato e riscoperto quasi come una vera e propria novità anche se ha ormai due anni. Adesso ci riprovo, sia mai che l'ora tarda mi porti un po' di ispirazione.

A Ghost is Born è un album che ti entra dentro, e sembra volerlo fare con tutti i mezzi che ha a disposizione. Me ne vergogno un po', ma non conosco altro de(gl)i Wilco, per ora. Le mie orecchie sono incontaminate, ed i giudizi non sono condizionati dall'ascolto degli album precedenti. Tutto quello che so è che la voce di Jeff Tweedy non vuole saperne di uscire dalle mie orecchie. Che at least what you said è una delle canzoni d'apertura più belle degli ultimi anni. Che spiders è un vortice, un suono ipnotico in cui perdersi è tanto facile quanto desiderabile. Che hummingbird, il colibrì, sembra un Paul McCartney in forma smagliante. E che tutte queste canzoni non sembrano avere legami che le uniscano, eclettiche e bellissime, eppure mi è impossibile iniziare ad ascoltarne una senza poi lasciarmi travolgere da tutte le altre.

So he slept on a mountain
In a sleeping bag underneath the stars
He would lie awake and count them
And the gray fountain spray of the great Milky Way
Would never let him
Die alone

Remember to remember me
Standing still in your past
Floating fast like a
hummingbird 

< On air: Wilco - Hummingbird >

postato da: MissVengeance alle ore 10/09/2006 05:24
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categoria:musica
mercoledì, 06 settembre 2006

Innanzitutto una fastidiosa quanto doverosa comunicazione di servizio: l'indirizzo email di virgilio mi sta, giustamente, abbandonando. Giustamente perché ce l'ho da secoli ed era strano che ancora non fosse stato invaso da ignobili quantità di spam. Un po' meno giustamente perché è l'indirizzo che devo usare per connettermi ad Alice e quindi non posso farne a meno. Voi però potete, potete eccome. Quindi evitate di usarlo per contattarmi perché rischio di cancellare le vostre mail insieme alle varie offerte eccezionali che ricevo a pacchi ed elimino senza pietà alcuna. Detto ciò, per evitare di intasare di pubblicità anche gli altri indirizzi di posta richiedeteli in forma privata, se necessario.

Ma andiamo avanti.
Notizie sempre meno rassicuranti mi giungono dall'università, e se già non si può dire che fossi in regola con gli esami per finire la triennale, ora sono indubbiamente in ritardo. Non so che inventarmi per rimediare, sono scoraggiata e delusa di me stessa, ma d'altra parte dovevo aspettarmelo non avendo combinato pressoché un cazzo negli ultimi mesi. Solo che adesso si fanno strada i sensi di colpa, soprattutto nei confronti dei miei genitori che ne pagano letteralmente le spese. Devo iniziare a prendere tutto un po' più sul serio. A concentrarmi. A fare la persona determinata. E magari anche ad eliminare qualche distrazione.

Quindi oggi vado al cinema (non sembra la logica conseguenza di tutto quel bel discorso, lo so) e poi basta. Niente castelli in aria. Niente mogwai domani. Per i pearl jam sarò a milano, ok, ma giusto perché ho il biglietto da mesi. Magari anche basta msn. Per un po'. Facciamo le persone serie, perdio.

postato da: MissVengeance alle ore 06/09/2006 14:53
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categoria:università
lunedì, 04 settembre 2006
Ho pensato bene di dare un titolo cinematografico al primo post musicale della stagione (che poi è ancora estate, si, fa lo stesso), giusto per confondere un po' le acque.

L'amore ritorna, per l'appunto, ed ha la forma di una gru. E di un'isola nascosta. Di giovani terroristi, di una città spagnola. Descrive l'arrivo dell'estate e l'inizio di una guerra. Cattura, commuove, a tratti sfugge ma poi ritorna, ritorna sempre.

E bravo Colin.

< On air: The Decemberists - Shankill Butchers >

N.B: questo post sta cercando in ogni modo di sfuggire alle ricerche su google perché si vergogna un po' di non essere una bella recensione. Di essere a malapena uno scarno commento, a dirla tutta. Quindi se ancora non avete capito di cosa io stia parlando, cliccate su un paio di link come questo, questo o quest'altro.

postato da: MissVengeance alle ore 04/09/2006 19:21
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categoria:musica
domenica, 03 settembre 2006

Ho appena buttato un paio di pantaloni risalenti a nove anni fa, quando facevo la terza media.

E li ho buttati perché, oltre ad essere consumati fino al midollo, mi stavano decisamente larghi. Adesso non starò qui ad indagare su come sia possibile che nove anni fa fossi più grassa di adesso, anche perché quel paio di pantaloni sono solo la punta di un iceberg rappresentato dalle cosiddette pulizie di fine estate nelle quali sono selvaggiamente impegnata da un paio d'ore. La cosa più incredibile è la quantità di vestiti che sono riuscita ad eliminare: come facevano a stare tutti dentro al mio minuto armadio? E soprattutto, come mai nonostante l'operazione di svuotamento è ancora pieno come un uovo?

Quando avrò trovato una risposta a tali quesiti esistenziali forse riuscirò anche a produrre un post decente. Nel frattempo, pazientate.

postato da: MissVengeance alle ore 03/09/2006 12:14
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categoria:robe
venerdì, 01 settembre 2006
Ho scritto un post mentre ero in treno per tornare a casa, la mia casa, finalmente, dopo tanto peregrinare. L'ho scritto su un pezzo di carta risicato, col controllore che mi scrutava perplesso mentre gli passavo il biglietto timbrato senza distogliere gli occhi da quel foglietto rosso. Ora però non riesco a ricopiarlo qui, non mi sembra nemmeno più di mia proprietà.
Volevo parlare a grandi linee delle vacanze appena concluse, lamentarmi dello studio che non procede e degli amici che ti deludono ma senza nemmeno spezzarti più il cuore perché ormai non sei nemmeno più tanto sicura che sia rimasto qualcosa da spezzare, in quel mucchietto di briciole calpestate così spesso negli ultimi quattro-cinque anni. (amici, poi... vabbè.) Di sicuro non era mia intenzione di scrivere un post tanto malinconico ed autocommiserevole, ma è andata così.
Sono qui a casa da sola, forse per la prima volta in ventuno anni di vita dormo da sola nella casa in cui abito da sempre (non è assurdo? ho viaggiato, dormito in aeroporti, tazioni, prati, alberghi, case altrui, macchine, ma non ho mai dormito completamente sola in casa mia) e non vorrei davvero andare a dormire, una volta che posso restare in piedi ad ascoltare i Decemberists a volume decente fino all'alba.
Ma farei bene a riposare, come dimostrano le occhiaie di questa foto (nemmeno il color seppia è riuscito a nasconderle, cazzo), scattata alla partenza per il Belgio insieme alla mia Cris, ormai inseparabile compagna di concerti, viaggi, sventure e quant'altro.

(Ah, la colonna sonora nel blog tornerà presto. prestissimo. Cominciate a tremare.)
postato da: MissVengeance alle ore 01/09/2006 02:53
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categoria:foto