
C'è questo gruppo, gli Yo La Tengo, che ogni volta che li nomino mi rispondono "eh!?", come se avessi pronunciato strane frasi in aramaico.
C'è questo gruppo, dicevo:
Gli Yo La Tengo suonano insieme da ormai venti anni, ma non avevano mai fatto concerti in Italia. Fino a ieri, almeno.
Gli Yo La Tengo infatti sono appena stati al circolo degli artisti di roma, dove per quasi due ore hanno incantato il pubblico con una scaletta ricchissima, con jam session improvvisate ed esaudendo anche qualche risposta del pubblico.
Insomma, vi siete persi il concerto dell'anno.
Io no. Io c'ero. Dirò pi più: io mi sono accaparrata la setlist nonché il poster all'ingresso del locale. E soprattutto, io mi sono distratta mentre facevo la fila per il biglietto nel preciso istante in cui Ira Kaplan, Georgia Hubley e James McNew mi sono passati a un metro di distanza per entrare. Ma va bene così, in fondo. Perché cosa gli avrei mai potuto dire? Cosa gli dici a uno che suona la chitarra così? Grazie?
Perché Ira Kaplan non suona. Lui ci fa l'amore, con la chitarra. Sarà per quello, forse, che spesso durante gli assoli si girava dando le spalle al pubblico, per restare solo con lei. Per creare una sorta di intimità e piegare la chitarra al suo volere, seguendo col corpo ogni movimento delle dita.
Ma la cosa bellissima è che, in quelle due ore, tutto il pubblico presente in sala ha potuto, semplicemente chiudendo gli occhi, fare l'amore con la chitarra di Kaplan.
Io c'ero.
< On air: Yo La Tengo - Stockholm Syndrome >
Ps: qualora passasse di qui qualche altro fortunello presente ieri sera, sarei ben felice di vedere tutte le foto che ha scattato!
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categoria:musica, concerti













