E a questo punto sorge il dilemma:
Domani sera, Liars o Ludovico Einaudi?
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E a questo punto sorge il dilemma:
Domani sera, Liars o Ludovico Einaudi?
Due giorni perfetti. Perfetti. Non c'è altra parola per descriverli. Sono tornata a Roma, eccomi qui, col cuore gonfio di ricordi bellissimi. Ho incontrato persone nuove, ne ho riviste altre di cui sentivo la mancanza, mi sono imbattuta in Dario Fo che passegiava tranquillo per piazza del Duomo, ho visto un concerto favoloso e ho dormito in un collegio di suore, mi sono addormentata vedendo un film e mi è tornata la fame. Ho camminato tantissimo, ho rischiato di prendere una multa, ho ricevuto un cd "in pegno" e ho riso, soprattutto, ho riso tantissimo.
Due giorni perfetti, come ho già detto.

Grazie.
When everything is quiet
The ringing in our ears will be awfully
Violent
And then there will be silence
Then there will be silence
È primavera ed ho sonno. Come sempre. Potrei dormire dalla mattina alla sera e avere ancora sufficiente sonno per dormire ancora tutta la notte. Ma forse sto solo accumulando energie in vista di domani. Perché, se qualcuno ancora non lo sapesse, domani parto per milano. E se qualcuno ancora non fosse stato messo al corrente il 25 vado al concerto delle Organ.
E chi sò le Organ?
Presente i Cure? Presente i Joy Division? Presente gli Smiths? Unite, mescolate bene, cambiategli sesso: The Organ.
In realtà c'è molto di più, ma non ho voglia di star qui a spiegare. Buona domenica, buon 25 aprile a tutti, buon Natale, e buon *altre feste a caso*

But no matter what you do,
you'll always feel as though the truth has failed
Odio andare in fissa con una canzone. Ma quando c'è di mezzo Jack White purtroppo è inevitabile.
(E stasera, cazzo, vado a vedere i Mogwai. Non ci speravo davvero più. Grazie infinite all'insieme di coincidenze e persone che hanno permesso tutto ciò.)
Under this weather
Such shadows are blossoming
In me
Sono in partenza per un tempo indeterminato.
No, non perché fa figo. Semplicemente perché, per alcuni motivi troppo lunghi da spiegare adesso, non so ancora se tornerò stasera stessa, domattina, lunedì. Mah, staremo a vedere. Fatto sta che parto, ed è già qualcosa. Così cambio colonna sonora, tanto per non lasciare i miei piccoli fan (cit.) a bocca asciutta.
Buon ascolto e buon weekend!
If I could open my mouth
Wide enough for a marching band to march out
They would make your name sing
Tempo di vacanze.
Ho una gran voglia di partire, di stare via almeno un paio di giorni, magari di andare in umbria a trovare i miei amici che non vedo da mesi nonostante mi fossi ripromessa di andarci più spesso, quest'inverno.
Ho anche voglia di andare al cinema, e visto che oggi è l'ultimo giorno della promozione dei tre euro ci sono buone possibilità che in preda al panico dell'indecisione io vada a vedere due film. O magari anche tre, tanto sono in vacanza!
Ho voglia di uscire la sera, camminare in mezzo alla massa di sconosciuti che ogni notte affolla le strade fra Campo de'Fiori e piazza Navona, di nascondermi in quell'oceano di voci, colori, nazionalità, per riuscire a rubare un po' del fermento e dell'energia che Roma riesce a sprigionare quando cala il sole.
Ho voglia di tornare al LettereCaffè, dove stasera si rende omaggio a Syd Barrett con un piccolo concerto per pochi intimi, alla luce soffusa dei tavolini, fra una birra e un white russian.
Ho voglia di spremerli fino al midollo, questi pochi giorni di festa, e raccoglierne l'essenza in una boccetta da conservare per i tempi più duri.
Ho voglia di una canzone primaverile, che riesca ad inondarmi di buonumore, e ho voglia di cantarla fino a non ricordare più quando ho cominciato.
È primavera, si. Come al solito avevi ragione tu, Claudia.
Ecco perché odio andare a votare, quasi mi ero scordata. Ogni volta fra gli scrutatori vedo facce note, ex compagni di classe, ex amici, ex conoscenti, tutta gente che ti guarda negli occhi fingendo di riconoscerti appena, si, quella lì coi capelli rossi ha una faccia familiare ma non ricordo chi sia, mah, forse andiamo nella stessa palestra, meglio darle del Lei.
Ma per piacere.
Non fate domande stupide, e scaricate senza indugio la più bella canzone della settimana da qui.
Existence - well what does it matter?
I exist on the best terms I can
Che dire?
Mah. Sono due giorni che tento vanamente di produrre un post di un qualche minimo interesse per me o per il resto del mondo, ma senza alcun risultato. Inzio a scrivere, rileggo, cancello. Lascio perdere, ricomincio il giorno dopo sedendomi di fronte al computer con un paio di idee da cui cominciare, scrivo, rileggo, cancello ancora. Sostanzialmente il motivo è che mi annoio. Ho ripreso a studiare in biblioteca, ieri. Non che ci sia rimasta molto, ma è pur sempre un inizio. L'esame per cui sto studiando è fra meno di una settimana e ho a malapena iniziato a guardare le fotocopie, ma stranamente non mi sento agitata o preoccupata da questo.
Quello che mi preoccupa è qualcosa di inafferrabile e difficile da spiegare, persino a me stessa. Qualcosa che mi fa rigirare nel letto fino alle tre del mattino, incapace di chiudere occhio. Che mi assale all'improvviso mentre penso a tutt'altro, o mentre ascolto una canzone triste. E che altrettanto velocemente sparisce senza apparenti ragioni.
Ed ho voglia di distrarmi, di passare la giornata intera immersa nei due libri di filosofia che mi sono fatta prestare da una collega di mamma, o di andare stasera al concerto di Adam Green (ma direi che questo è da escludere, vaffanculo), o di telefonare a qualcuno che non sento da tanto per il puro gusto di immergermi per un paio d'ore nei suoi racconti, nella sua vita, nella vita di chiunque, ma non nella mia, non ora. Non ora.