Succede, a volte, di perdere un po' di fiducia nelle persone. In certe persone. Che magari conosci da tempo, da anni, e che per forza dell'abitudine, o per eccessivo cinismo, o semplicemente perchè la vita prende strade inaspettateche si distaccano sempre più andando avanti... beh succede che ad un certo punto uno da quelle persone non si aspetta poi molto. Ed è bello, quasi commovente potersi ricrdere, svegliarsi alle dieci del mattino con la testa pesante, gli occhi più chiusi che aperti, ma un sorriso grande sulle labbra e una parola che continua a girare nella testa: "Grazie".
Grazie perché mi sorprendi. Perché ogni tanto sparisco, ogni tanto sei tu ad allontanarti, ogni tanto non ci capiamo e ogni tanto - ed è normale, dopo tutto questo tempo passato insieme - ogni tanto ci annoiamo l'una dell'altra. Ma è roba di un giorno, una settimana. Poi tutto torna come prima, il telefono che squilla, la voglia di rivedersi anche solo per andare a mangiare al ristorante greco la domenica sera e fare quattro chiacchiere mentre guardi la tv. Tutto questo, dopo tredici anni, potrebbe anche stancare, no?
No.
Non me. Non noi. Perchè lo so, qualunque strada prenderanno le nostre vite, qualunque curva imprevista ci allontanerà per periodi più o meno brevi, niente potrà mai separarci. Niente.
Sei speciale.
| Permalink | commenti (13) | commenti (13) (Pop-up)
categoria:















Come si fa un film? Come si scrive una scenegiatura? E poi: come si realizza l'adattamento cinematografico di un libro che parla soprattutto di fiori?
