lunedì, 27 febbraio 2006

Succede, a volte, di perdere un po' di fiducia nelle persone. In certe persone. Che magari conosci da tempo, da anni, e che per forza dell'abitudine, o per eccessivo cinismo, o semplicemente perchè la vita prende strade inaspettateche si distaccano sempre più andando avanti... beh succede che ad un certo punto uno da quelle persone non si aspetta poi molto. Ed è bello, quasi commovente potersi ricrdere, svegliarsi alle dieci del mattino con la testa pesante, gli occhi più chiusi che aperti, ma un sorriso grande sulle labbra e una parola che continua a girare nella testa: "Grazie".

Grazie perché mi sorprendi. Perché ogni tanto sparisco, ogni tanto sei tu ad allontanarti, ogni tanto non ci capiamo e ogni tanto - ed è normale, dopo tutto questo tempo passato insieme - ogni tanto ci annoiamo l'una dell'altra. Ma è roba di un giorno, una settimana. Poi tutto torna come prima, il telefono che squilla, la voglia di rivedersi anche solo per andare a mangiare al ristorante greco la domenica sera e fare quattro chiacchiere mentre guardi la tv. Tutto questo, dopo tredici anni, potrebbe anche stancare, no?

No.

Non me. Non noi. Perchè lo so, qualunque strada prenderanno le nostre vite, qualunque curva imprevista ci allontanerà per periodi più o meno brevi, niente potrà mai separarci. Niente.

Sei speciale.

postato da: asuka84langley alle ore 27/02/2006 12:22
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sabato, 25 febbraio 2006

Dunque, facciamo un rapido calcolo:

Negli ultimi 30 giorni circa ho comprato 10 (d-i-e-c-i) dvd originali. Dieci. Una media di uno ogni tre giorni. Se non fosse poi che in realtà in un giorno solo ne ho presi cinque. Ogni volta mi ripeto che è l'ultimo, che prima che rimetterò piedi in una feltrinelli, o da ricordi, o da messaggerie musicali, o in qualsiasi altro cazzutissimo posto ripieno di divd a prezzi stracciati passeranno come minimo due o tre ere glaciali, e puntialmente ci ricasco. E' più forte di me, leggere "edizione speciale" sulla copertina, sapere che quella scatoletta di plastica contiene due dvd, uno dei quali pieno di ogni ben di dio fra retroscena, interviste, speciali e scene tagliate che con buone probabilità non vedrò mai, rende qualsiasi film irresistibile.Soprattutto quando il prezzo è al disotto dei dieci euro, e penso "eh vabbè, che sarà mai? costa pochissssssimo!". E ripeto questa frase due volte. Tre. Quattro. Finché la quantità di dvd sotto il mio braccio non comincia ad essere sostanziosa, e i soldi nel portafoglio sempre meno.

Ma anche oggi non ho resistito al richiamo. Il castello errante di Howl. Edizione limitata. CONTIENE UN FOTOGRAMMA ORIGINALE DEL FILM. L'avevo visto mercoledì a Milano, e costava 23 euro. L'ho rivisto oggi a viale Giulio Cesare, e costava ancora 23 euro. Entro da Messaggerie Musicali: 16 euro. Sedici. Cioè, cazzo, sono sette euro in meno! E' l'edizione limitata! Ha un fotogramma! Ce ne sono ancora solo due copie! Finiranno!

E vabbè. Un altro mese così e i dvd mi cacceranno fuori dalla mia stessa stanza, per mancanza di spazio. Ma giuro che la smetto, eh. Anche perché dovrei vederli, prima o poi, tutti sti film. Più quelli al cinema. E quelli comprati nei mesi scorsi. E quelli sul computer.

Sequestratemi il portafoglio, ve ne prego.

< On air: Beck - Loser >

postato da: asuka84langley alle ore 25/02/2006 21:48
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categoria:cinema
giovedì, 23 febbraio 2006

[Aggiornate le foto su Flickr]
[Aggiunta la rubrica: "last gigs". Un bel po' scarna, in effetti. Ma datemi tempo!]

E non ho detto una parola sugli Arab Strap. Ma si può? Userò la scusa del "noo stavo aspettando di avere le foto da postare, era per quello che non avevo detto nulla..." la verità però è che sono pigra. Pigrissima. Tant'è che oggi volevo andare al cinema ma mi pesava il culo, ad uscire alle sei di sera col freddo, il tram, la strada da fare a piedi... nonono, restiamo a casina. Così carico le foto. E parlo degli Arab Strap. Che poi io che parlo di musica è quasi peggio di quando parlo di cinema. Cioè non sono proprio capace. Non trovo le parole, mi incarto, dimentico cose essenziali, tralascio dettagli importanti, ricordandone altri inutili.

La cosa più ovvia da dire adesso è: ma voi li conoscete, gli Arab Strap? Se il link che vi ha portato qui non è quello del forum di Musemuseum ne dubito. (e anche in quel caso... vabeh.) Quindi, cominciate ad ascoltarvi qualcosa. E poi mangiatevi le mani per non essere stati al concerto. Che è stato perfetto. Perfetto.

E così, tanto per incoraggiamento, i più veloci si aggiudicheranno il download di Stink, by Arab Strap, proprio qui:

http://s35.yousendit.com/d.aspx?id=0V9EPJRP2MEO818GK2ZNB9QFE0

< On air: We Are Scientists - Nobody move, nobody get hurt >

Because my body is your body
I won't tell anybody
If you want to use my body
Go for it, yeah

postato da: asuka84langley alle ore 23/02/2006 18:40
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categoria:musica
giovedì, 23 febbraio 2006

E così, eccomi di nuovo a casa. Eccomi di nuovo seduta davanti al mio computer. Che adesso vorrei fare un po' la sentimentalona e dire che nei sei giorni di lontananza ho sentito più la mancanza degli amici, dei genitori, dei gatti... Ma mi sa che non sarebbe del tutto vero.

Sono tornata, si diceva. E sono stanca morta. In più odio fare i resoconti. E più che stare qui a descrivere tutte le cose che ho fatto o non ho fatto, mi preme ringraziare Lorenzo che mi ha ospitata e sopportata per un'intera settimana, tutte le persone meravigliose che ho conosciuto a Torino, la neve (si, la neve! perché mentre tutti smadonnavano io zompettavo felice su quella coltre bianca) e poi, last but non least, i miei due stronzi preferiti. Che mi hanno fatto compagnia a milano ieri mattina.

I love you, guys.

postato da: asuka84langley alle ore 23/02/2006 10:48
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giovedì, 16 febbraio 2006

Parto.

Domani Parto.

Domattina parto per Torino.

Domani a mezzogiorno sarò a Milano, domani pomeriggio sarò a Torino.

Domani parto e per una settimana scorderò Roma, il mio computer, i miei genitori, le persone importanti che lascio abbandonate a se stesse e sole senza la mia guida. (mah...)

Domani parto per stare sola con me stessa, per fare un lungo viaggio in treno, per vedere una città del tutto nuova nel pieno del suo furore olimpico (anche se la data della partenza era stata scelta senza pensare minimamente a questa "piccola" coincidenza. Guarda te il caso, a volte.)

Parto perché ho voglia di cambiare aria, di rivedere un amico e conoscerne di nuovi, parto per fare finta che l'università sia un problema lontano ed insignificante, perché ho voglia di una vacanza, parto perché si. Punto e basta.

Sarà bellissimo, su questo non ho dubbi.

< on air: U2 - 11 O' Clock Tick Tock >

postato da: asuka84langley alle ore 16/02/2006 20:56
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martedì, 14 febbraio 2006

A me di san Valentino non me ne frega niente. No, sul serio. Non lo amo ne' lo odio, mi è del tutto indifferente. Una festa commerciale come tante altre, che specula sui sentimenti non più del Natale, della festa della mamma o di qualsiasi altra. Però ecco, spese e regali assurdi a parte, un pensiero da parte delle persone che ci vogliono bene non fa mai male.

Quindi, with all my heart, per voi:

http://www.albinoblacksheep.com/flash/ddautta.php

Peace and Love.

postato da: asuka84langley alle ore 14/02/2006 14:24
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categoria:robe
lunedì, 13 febbraio 2006

Come si fa un film? Come si scrive una scenegiatura? E poi: come si realizza l'adattamento cinematografico di un libro che parla soprattutto di fiori?

E' soprattutto quest'ultima domanda a tormentare le lunghe notti insonni di Charlie Kaufman, alle prese con un romanzo bellissimo che parla di orchidee, privo però di una trama avvincente e di eventi facili da trasporre in immagini, in dialoghi, in film.
Questa trama potrebbe sembrare interessante, magari non particolarmente brillante e originale, se non fosse che "il ladro di orchidee" di Susan Orlean è un libro che esiste davvero, e che Charlie Kaufman è davvero uno sceneggiatore. Che, guarda un po' il caso, ha scritto questo film, col titolo originale di "adaptation".

Perché, come si scopre nel giro delle quasi due ore di film, Kaufman ha scritto di se stesso.
Delle difficoltà incontrate nel fronteggiare il romanzo, e nel cercare di trasformarlo in sceneggiatura senza perdere la bellezza e la profondità del testo di partenza.

Ora io, pur essendo dotata di uno spirito critico discreto, le recensioni proprio non le so fare. Però ecco, mi sentivo in dovere di buttare giù un piccolo elogio a questo film che, ne sono certa, mi ossessionerà per le prossime due settimane (ovvero almeno fino a che non avrò finito di leggere il libro di Susan Orlean, che vado a prendere in biblioteca oggi pomeriggio) e che, nonostante la presenza di Nicholas Cage, mi ha conquistato dal primo all'ultimo minuto.

Che poi, detto fra noi, Nicholas Cage qui è addirittura bravo. Bravissimo. Eh? Cosa? Come? Chi? Non ho detto niente, io.

postato da: asuka84langley alle ore 13/02/2006 10:51
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categoria:cinema
domenica, 12 febbraio 2006

Clap your hands and say: WOW!

Il template nuovo, a lungo annunciato, eccolo qui. Non avrei potuto scegliere un soggetto diverso, tanto per farvi intuire quanto sono in fissa con questo benedetto film.

Adesso non ho tempo per scrivere altro, quindi non sprecate i complimenti. Grazie, grazie.

postato da: asuka84langley alle ore 12/02/2006 12:29
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mercoledì, 08 febbraio 2006

Mode spensierato: ON

Trying not to be sick again
And holding for tomorrow
She’s a twentieth century girl
Hanging on for dear life
So we hold each other tightly
And hold on for tomorrow

Singing
La la, la la la
La la la la la la la la
La la, la la la
La la la la la la la la
La la, la la la
La la la la la la la la

postato da: asuka84langley alle ore 08/02/2006 16:40
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categoria:musica
lunedì, 06 febbraio 2006

Il concerto, si.

Il concerto è stato bellissimo. Gli Editors sono eccezionali dal vivo, proprio come mi aveva detto Pat (a proposito! sono secoli che devo scrivere un post pubblicitario per il loro blog - di cui ho curato la grafica - e ancora non l'ho fatto! ma rimedierò al più presto, I swear!). Insomma dicevo, un live favoloso, circondato però da una serie di eventi a dir poco sfortunati. Si ecco, Lemony Snicket mi fa un baffo, al confronto.

Punto primo: ho perso il cellulare. Non al concerto, ma sabato pomeriggio. Perché? Perché sono una stronza. Ma vabbè. Il mio attaccamento agli oggetti è talmente scarso (questa frase vale per qualsiasi cosa tranne che per l'iPod, c'era bisogno di specificarlo?) che non me ne frega più di tanto. Con un po' di fortuna oggi pomeriggio riavrò la scheda al centro wind e entro un paio di giorni comprerò un cellulare nuovo. Tanto avevo un nokia dal valore materiale di tre euro, pazienza.

Punto secondo: la sera prima del concerto, dopo aver scoperto con orrore di non avere più un telefonino, mi defilo silenziosamente da casa lasciando un biglietto a mia madre in cui l'avvertivo di questo "piccolo inconveniente" (mi hanno inculato il cellulare. fico eh? torno presto, baci fedra) e mi avvio verso la stazione di trastevere. Dove però tutti i treni per tiburtina sono stati soppressi, ho scoperto in seguito il motivo: un tizio ha pensato bene di suicidarsi buttandosi sui binari. E qui ci sarebbero da fare una sequela di commenti poco graziosi e del tutto privi di tatto sulla stronzaggine di un uomo che per togliersi la vita deve rompere il cazzo a tanta gente che la sera alle sette vorrebbe tornare a casa dal lavoro... ma mi trattengo, perché non è una cosa molto educata da dire. E io, si sa, sono un fiore di ragazza che non dice mai le parolacce.

Punto terzo: no, in realtà non c'è un punto terzo. Perché il ritorno a casa è andato tutto sommato benone, pur senza macchina, e perché, in realtà, ho passato proprio un bel weekend. Peccato che adesso dovrò studiare come una pazza, ma è il prezzo da pagare per una settimana passata a gozzovigliare fra cinema, centri commerciali, stradine del centro e locali rumorosi.

 

Lunga vita agli Editors!

< On air: Sigur Ros - Staralfur >

postato da: asuka84langley alle ore 06/02/2006 10:53
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categoria:musica