giovedì, 29 dicembre 2005

Beh si, a questo punto potrei anche scriverlo, un post. Passato buone vacanze? Ricevuto bei regali? Bene, sono felice per voi. Qui è tutto ok, si. Ho riposato, ho iniziato oggi a studiare, ho litigato con qualcuno, fatto pace con qualcun'altro e blah blah blah.

Sempre le solite cose, insomma.

In questi giorni mi stavo addirittura chiedendo se ha senso, tenere aperto questo blog. Però non ce l'ho proprio il coraggio di dirgli addio.

< On air: Art Brut - Stand down >

postato da: asuka84langley alle ore 29/12/2005 00:01
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mercoledì, 21 dicembre 2005

"Una compilation che sia la propria fotografia.
Che parli di noi.
Di quello che succede e che è successo.
Di quello che siamo e che eravamo.
Di quello che vorremmo gli altri sapessero di noi." (cit.)

Beh, eccomi qua. Sicuramente manca qualcosa che ho scordato, e non sono necessariamente le mie canzoni preferite. Sono semplicemente mie. Perché parlano un po' di me, a modo loro.

Quindi prendetelo un po' come un piccolo regalo di Natale, ecco. Vi regalo un pezzetto di Fedra, quest'anno.

1) Radiohead - Street spirit.
E' finita subito, senza pensarci due volte, in testa a questa playlist.
Perché è un inizo perfetto.
Perchè è malinconica, perché è bellissima, perché "immerse your soul in love" è un consiglio da seguire sempre, comunque.

2) Muse - Shine.
Non so nemmeno io perché, alla fine, fra le tante canzoni dei Muse che avrei voluto inserire ho scelto proprio questa.
Perchè lo scroscio della pioggia, la musica che ad un certo punto si fa più incalzante, quel testo malinconico, mi fanno pensare ad un passato splendido.
...take me back again...

3) The Beatles - You've got to hide your love away.
Perché è un legame fortissimo fra passato e presente.
Perché la conosco a memoria da quando avevo tre anni ma solo di recente ho capito davvero quello che voleva dire.
Perché quando la ascolto vedo John Lennon che suona la chitarra seduto sul suo divano e sorride dolcemente.
...I can see them laugh at me...

4) Queens Of The Stone Age - Mosquito song.
Perché songs for the deaf è fra gli album che mi hanno cambiato la vita.
Perché una delle canzoni più belle della storia.
Perché Josh Homme è dio.
...eat you alive...

5) Incubus - 11 a.m.
Perché vorrei averla scritta io. Semplicemente.
...i hope it's you... you.

6) Pearl Jam - Given to fly.
Credo sia la mia canzone preferita in assoluto.
Ogni singola parola, ogni nota è scolpita nel mio cuore.
E quando la ascolto, chiudendo gli occhi, mi sembra davvero di vederlo l'oceano sotto di me.
...arms wide open with the sea as his floor...

7) Pink Floyd - Learning to fly.
Si, se non si fosse capito quello di volare è il mio sogno nel cassetto.
E questa canzone mi ricorda come si impara a farlo.
...there's no sensation to compare with this...

8) Bright Eyes - Road to joy.
Fra le canzoni di questa lista è quella che ho scoperto più di recente.
Ed è mia, perché è confusionaria, perché fa rumore, perché è felicemente rabbiosa, perché adoro la persona che mi ha fatto conoscere i Bright Eyes.
let's fuck it up boys, make some noise!

9) Franz Ferdinand - You could have it so much better.
Perché non l'hanno suonata al concerto (!!!) nonostante sia la migliore del nuovo album.
Perché è adrenalina.
Perché "you could have it so much better if you tried"
...come on and get up!

10) The White Stripes - Hotel Yorba.
Perché ogni tanto - strano ma vero - piace anche a me essere di buonumore, e allora questa è la canzone perfetta per strapparmi un sorriso.
Perché Jack White è adorabile, quando ci si mette.
...i'm so tired of acting tough and i'm gonna do what i please...

11) Fabrizio de André - Dolcenera.
Perché è la più bella voce italiana.
Perchè è sensuale e misteriosa.
Perché mi scorre attraverso come un fiume in piena.
...fredda come un dolore, dolcenera senza cuore...

12) Noir Désir - Le vent nous portera.
Perché è bellissima, c'è poco da aggiungere. E non mi spiego come uno che ha scritto qualcosa di tanto dolce e perfetto abbia potuto trasformarsi in assassino.
Perché è ripetitiva, monotona, perchè mi culla.
...qu'est-ce qu'on en retient?

13) System Of a Down - Spiders.
Perché volevo un finale struggente per questa playlist, e si comincia da qui.
Perché è tragica, ma lo è in modo solenne.
Perché si, cazzo. (scusate, ma arrivata alla tredicesima canzone mi riesce difficile trovare ancora motivazioni originali)
...dreams are made winding through her hair...

14) Tori Amos - i i e e e.
Continua il finale struggente. E cosa c'è più struggente dei sublimi lamenti di Tori Amos?
Da ascoltare per ore, e struggersi insieme a lei senza sapere bene il perché.
...and there's no sign of a parachute...

15) Old Boy OST - Farewell, my lovely.
Un pezzo strumentale per chiudere. Un waltzer, per l'esattezza.
Perché all'improvviso la musica è spezzata da uno sparo.
Perché era bello finire il cd con la voce di wo-jin che canticchia, come faccio sempre anch'io.

 

Bonus Track: Arcade Fire - Neighborhood#1.
Non posso includere questa canzone nella top 15 perchè la conosco davvero da pochissimo per poterla dire "mia", ma farà comunque da bonus track,
perché riesce magicamente a rasserenarmi, qualunque cosa succeda.
Perché avevo optato per un finale tragico ma sono dell'idea che un po' di speranza ci sia sempre.
Perché è natalizia, a suo modo.
...then I'll dig a tunnel from my window to yours...

Buon ascolto. E buon Natale.

postato da: asuka84langley alle ore 21/12/2005 18:20
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categoria:musica
martedì, 20 dicembre 2005

Ok. Posso farcela a scrivere qualcosa di sensato, di relativamente conciso e interessante su questi ultimi due giorni. Innanzitutto, come ormai molti di voi sanno già, domenica sono stata a Firenze per il concerto dei Franz Ferdinand, che aspettavo con impazienza da ormai due lunghi, interminabili mesi. Ma procediamo con il resoconto. Sorvolando sulle infinite ore di treno, fra andata e ritorno, ed il freddo tremendo della sera fiorentina, posso dichiararmi più che soddisfatta, senza pensarci due volte.

E probabilmente potrei farlo anche se il concerto fosse stato una merda, anche se mi fossi persa per le stradine del centro e non fossi riuscita ad arrivare lì in tempo, perché, concerto a parte, finalmente dopo più di un anno ho incontrato la stellina!!! Che mi ha portato un regalo, mi ha accompagnato in giro per negozi e bancarelle natalizie (merito suo se ora ho la maglietta rossa e nera che cercavo da secoli!) e dopo un paio d'ore mi ha riportato in stazione, dove abbiamo aspettato il treno con cui arrivava Carmen.

E qui ci sarebbe molto da dire sui nostri viaggi in autobus, le attese alla fermata, l'arrivo a casa di Angela, nostra gentilissima ospite... Ma siccome non sono brava a dilungarmi in descrizioni e resoconti passiamo oltre.

Il concerto. Ok, l'acustica era una merda, nessuno sa il perché visto che di solito (a quanto dicono) la Saschall ha ospitato concerti più che meritevoli. E già che ci siamo, diciamolo subito: i Franz Ferdinand hanno suonato poco, troppo poco. E Alex Kapranos se la tira.

Finiti i difetti, adesso viene il bello: ho incontrato un po' di gente del forum dei Muse, sono stata risucchiata nella ressa, ho ricevuto un paio di gomitate in testa e un losco figuro mi ha regalato due rose dopo avermi fatto salire sulle sue spalle permettendomi di avere una visuale del tutto privilegiata della scena. Il concerto è stato breve e l'acustica una merda, l'ho già detto, ma ciò non toglie che è stato fantastico. No, che dico, superfantastico!

Voto: 7,4
(mi avete contagiato coi vostri cazzuti voti in decimali, dannazione!)

A tutto ciò va aggiunta una piccola postilla: da sabato sera, giorno prima del concerto, ad oggi, non ho praticamente toccato cibo. E il bello è che ormai sta sparendo anche la fame. Ci sarà da preoccuparsi?


Piccola postilla numero due: si cominciano a reclutare le mie prossime vittime per due concerti a febbraio (stavolta a Roma, perlomeno):

4 Febbraio: Editors live@ Qube
19 Febbraio: Arab Strap live@ Circolo degli Artisti.

E adesso non venite a dirmi che non sapete chi sono, perché avete un mese e mezzo per recuperare!

postato da: asuka84langley alle ore 20/12/2005 12:30
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categoria:musica
sabato, 17 dicembre 2005

Ho quasi finito la traduzione, finalmente. Quella da consegnare per l'esame, quella di dieci pagine, quella bellissima favola piena di frasi ironiche difficili da tradurre, quella che cazzo, avrei dovuto finire un mese fa per avere tutto il tempo, con calma, di riguardarla. E invece mercoledì la devo consegnare, con tanto di relazione, e oggi l'ho quasi finita. Perché qual è il gusto di portare a termine un lavoro? Molto meglio continuare a romandare, anche quando mancano poche righe, no? Dov'è il brivido se non si aspetta sempre l'ultimo minuto per fare le cose?
E lo stesso vale per il concerto di domani. So l'orario dei treni che dovrò prendere, sia all'andata che al ritorno. So vagamente come si chiama il luogo del concerto. E stop. Non so da chi dormirò, come ci arriverò, a che ora, perché. Non so una mazza. Ma tanto c'è Carmen che è molto più diligente di me (vero???). Quindi posso continuare a passare queste ultime ore di febbricitante attesa a zompettare per casa in mutande al ritmo di Take Me Out.

< On air: Franz Ferdinand - Take me out >

postato da: asuka84langley alle ore 17/12/2005 18:44
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giovedì, 15 dicembre 2005
È ufficiale. Nella mia facoltà girano i pazzi. Ma pazzi completi, eh. Nel giro di due giorni ho ricevuto, da tre persone diverse (di cui solo una la conosco a malapena, degli altri due non so nemmeno il nome) tre domande alquanto inquietanti:

1) "Quando facciamo un figlio?" (...no comment)
2) "Ciao, ho sentito che vai al concerto dei Franz Ferdinand... io ci vado in macchina, ti serve un passaggio?" (Ehm... ciao... chi sei?)
3) "Ciao, posso dedermi qui?" (e siediti...) - silenzio - "Tu un po' mi odii, vero?"

...Devo aggiungere altro?
postato da: asuka84langley alle ore 15/12/2005 23:09
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categoria:robe
lunedì, 12 dicembre 2005
Si lo so, non scrivo. E si che ce ne sarebbero, di cose da raccontare. Ma in questi giorni i pensieri sono confusi, sempre più, e anche la quantità di studio sta aumentando esponenzialmente. In più voi commentate poco e niente, il che non mi incoraggia a scervellarmi un po' per estrapolare due righe da buttare giù, magari un po' meno prive di contenuti di queste.
Quindi per ora nisba, accontentatevi di sapere che sono viva, e commentate. Così, tanto per farmi sapere che vi ricordate di me.
postato da: asuka84langley alle ore 12/12/2005 19:07
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martedì, 06 dicembre 2005

Ed eccomi qui. Davanti allo schermo di un computer del laboratorio d'informatica della mia cara facoltà, che cerco disperatamente di far passare via queste due ore e mezza di vuoto cosmico che separano la lezione di mediazione francese da quella di letteratura angloamerica. Passeggio un po' per la villa, mi godo finalmente il sole spuntato quasi magicamente verso mezzogiorno dopo una nottata di pioggiaa dirotto, e poi arrivo qui. A cazzeggiare un po' prima di entrare in aula. In realtà sto scrivendo solo perché ultimamente mi sembra di non aver nulla da dire, qui. E allora riempio righe e righe di post con inutili resoconti, considerazioni banali e scontate, noiose descrizioni e i soliti, immancabili, luoghi comuni.

A proposito: l'ho già detto che non ci sono più le mezze stagioni? Ecco, questa è una gran cazzata. Oggi è una magnifica giornata di mezza stagione.

< On air: The Strokes - The other side >

postato da: asuka84langley alle ore 06/12/2005 13:44
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domenica, 04 dicembre 2005
[Aggiornate le foto su Flickr]

Ma porca vacca. Ho resistito al freddo atroce della scorsa settimana, poi è bastata un pomeriggio fuori casa per prendermi un raffreddore epico. È già domenica, è già il quattro dicembre, è già volato un altro mese. Vorrei scrivere un bel post, denso, corposo, sentito, ma tutto quello che mi viene in mente è che ho il naso tappato da meno di 24 ore e già non ne posso più.

< On air: System Of a Down - Lonely day >

postato da: asuka84langley alle ore 04/12/2005 12:02
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categoria:foto