"Una compilation che sia la propria fotografia.
Che parli di noi.
Di quello che succede e che è successo.
Di quello che siamo e che eravamo.
Di quello che vorremmo gli altri sapessero di noi." (cit.)
Beh, eccomi qua. Sicuramente manca qualcosa che ho scordato, e non sono necessariamente le mie canzoni preferite. Sono semplicemente mie. Perché parlano un po' di me, a modo loro.
Quindi prendetelo un po' come un piccolo regalo di Natale, ecco. Vi regalo un pezzetto di Fedra, quest'anno.
1) Radiohead - Street spirit.
E' finita subito, senza pensarci due volte, in testa a questa playlist.
Perché è un inizo perfetto.
Perchè è malinconica, perché è bellissima, perché "immerse your soul in love" è un consiglio da seguire sempre, comunque.
2) Muse - Shine.
Non so nemmeno io perché, alla fine, fra le tante canzoni dei Muse che avrei voluto inserire ho scelto proprio questa.
Perchè lo scroscio della pioggia, la musica che ad un certo punto si fa più incalzante, quel testo malinconico, mi fanno pensare ad un passato splendido.
...take me back again...
3) The Beatles - You've got to hide your love away.
Perché è un legame fortissimo fra passato e presente.
Perché la conosco a memoria da quando avevo tre anni ma solo di recente ho capito davvero quello che voleva dire.
Perché quando la ascolto vedo John Lennon che suona la chitarra seduto sul suo divano e sorride dolcemente.
...I can see them laugh at me...
4) Queens Of The Stone Age - Mosquito song.
Perché songs for the deaf è fra gli album che mi hanno cambiato la vita.
Perché una delle canzoni più belle della storia.
Perché Josh Homme è dio.
...eat you alive...
5) Incubus - 11 a.m.
Perché vorrei averla scritta io. Semplicemente.
...i hope it's you... you.
6) Pearl Jam - Given to fly.
Credo sia la mia canzone preferita in assoluto.
Ogni singola parola, ogni nota è scolpita nel mio cuore.
E quando la ascolto, chiudendo gli occhi, mi sembra davvero di vederlo l'oceano sotto di me.
...arms wide open with the sea as his floor...
7) Pink Floyd - Learning to fly.
Si, se non si fosse capito quello di volare è il mio sogno nel cassetto.
E questa canzone mi ricorda come si impara a farlo.
...there's no sensation to compare with this...
8) Bright Eyes - Road to joy.
Fra le canzoni di questa lista è quella che ho scoperto più di recente.
Ed è mia, perché è confusionaria, perché fa rumore, perché è felicemente rabbiosa, perché adoro la persona che mi ha fatto conoscere i Bright Eyes.
let's fuck it up boys, make some noise!
9) Franz Ferdinand - You could have it so much better.
Perché non l'hanno suonata al concerto (!!!) nonostante sia la migliore del nuovo album.
Perché è adrenalina.
Perché "you could have it so much better if you tried"
...come on and get up!
10) The White Stripes - Hotel Yorba.
Perché ogni tanto - strano ma vero - piace anche a me essere di buonumore, e allora questa è la canzone perfetta per strapparmi un sorriso.
Perché Jack White è adorabile, quando ci si mette.
...i'm so tired of acting tough and i'm gonna do what i please...
11) Fabrizio de André - Dolcenera.
Perché è la più bella voce italiana.
Perchè è sensuale e misteriosa.
Perché mi scorre attraverso come un fiume in piena.
...fredda come un dolore, dolcenera senza cuore...
12) Noir Désir - Le vent nous portera.
Perché è bellissima, c'è poco da aggiungere. E non mi spiego come uno che ha scritto qualcosa di tanto dolce e perfetto abbia potuto trasformarsi in assassino.
Perché è ripetitiva, monotona, perchè mi culla.
...qu'est-ce qu'on en retient?
13) System Of a Down - Spiders.
Perché volevo un finale struggente per questa playlist, e si comincia da qui.
Perché è tragica, ma lo è in modo solenne.
Perché si, cazzo. (scusate, ma arrivata alla tredicesima canzone mi riesce difficile trovare ancora motivazioni originali)
...dreams are made winding through her hair...
14) Tori Amos - i i e e e.
Continua il finale struggente. E cosa c'è più struggente dei sublimi lamenti di Tori Amos?
Da ascoltare per ore, e struggersi insieme a lei senza sapere bene il perché.
...and there's no sign of a parachute...
15) Old Boy OST - Farewell, my lovely.
Un pezzo strumentale per chiudere. Un waltzer, per l'esattezza.
Perché all'improvviso la musica è spezzata da uno sparo.
Perché era bello finire il cd con la voce di wo-jin che canticchia, come faccio sempre anch'io.
Bonus Track: Arcade Fire - Neighborhood#1.
Non posso includere questa canzone nella top 15 perchè la conosco davvero da pochissimo per poterla dire "mia", ma farà comunque da bonus track,
perché riesce magicamente a rasserenarmi, qualunque cosa succeda.
Perché avevo optato per un finale tragico ma sono dell'idea che un po' di speranza ci sia sempre.
Perché è natalizia, a suo modo.
...then I'll dig a tunnel from my window to yours...
Buon ascolto. E buon Natale.