mercoledì, 30 novembre 2005
A long, long day in Rome.

Che strana la vita, però. Sono sveglia da poco più di dodici ore, unidici delle quali le ho passate in giro fra lezioni, autobus, traffico, lunghe attese alla stazione. Sono letteralmente in frantumi, vorrei togliermi subito questi pantaloni umidi di pioggia e tuffarmi nella vasca per un bagno ristoratore, per riprendere fiato e togliermi di dosso la stanchezza della giornata. Ma il bisogno di scrivere è più forte della stanchezza. Giornata faticosa si, è vero. Ma piena di sorprese piacevoli. Tanto per cominciare, il termine per la consegna della relazione di letteratura angloamericana, è stato posticipato di una ventina di giorni. Poi ho incontrato Ken (due volte in tre giorni. Un evento simile non potrà non avere gravi ripercussioni sull'andamento delle cose: la fine del mondo è vicina! Preparatevi!). Poi ho ricevuto in dono un'adorabile spillatrice.
E poi.
Poi ero in tram, a poche fermate da casa, quando ho incrociato lo sguardo con un ragazzo che cercava disperatamente di guardare nel buio umidiccio fuori dal finestrino per capire dove eravamo. Londinese. Capelli ricci, rossi, un po' più chiari dei miei. Sarà stato questo a dargli un senso di familiarità, tant'è che quando gli ho spiegato che mancavano ancora due fermate alla stazione di trastevere mi ha ringraziato ed ha cominciato a raccontarmi rapidamente le ragioni che l'avevano portato qui per lavoro. Sembrava confuso, spaesato, di sicuro aveva una gran nostalgia di Londra. "London is London", ha detto accennando un sorriso malinconico. E poi, la sua fermata. "I hate the transport system in this city", mi ha detto, prima di ringraziarmi e scendere, ed io ho sorriso dicendo che capivo perfettamente.
Chissà, spero conservi come me un buon ricordo di questa chiacchierata.

< On air: The Strokes - Last night >
postato da: asuka84langley alle ore 30/11/2005 19:29
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lunedì, 28 novembre 2005
Bella giornata del cazzo. Cominciata nel peggiore dei modi, con una raffica spaventosa di brutte notizie e colpi di sfortuna. La prima, che ha colpito forte come uno schiaffo improvviso la mia faccia ancora stropicciata dal sonno, preferisco tenerla per me. Le altre sono troppo ridicole per non essere spudoratamente sbandierate ai quattro venti. Sveglia alle 8:30. Il tempo di alzarmi e ricevere lo "schiaffo" per rendermi conto che avrei dovuto alzarmi un'ora prima per andare in biblioteca a riportare un libro. Che, siccome sono già in ritardo di due settimane, probabilmente mi costerà la scomunica per il prossimo mese. E vabbè. Cioè, non va bene per niente, ma facciamo finta di si. Arrivo a lezione con una decina di minuti d'anticipo, perfetti per prendere almeno un tè bollente. Peccato che, con un gesto inconsulto mi sono rovesciata addosso mezzo bicchiere. E meno male che non mi sono scottata. E meno male che non si è versato sull'iPod. Avrei voluto piangere, lì, in mezzo al corridoio.

Adesso ho circa un'ora per pranzare, prendere fiato, fare una traduzione per oggi pomeriggio e correre in biblioteca prima della lezione di mediazione inglese. Dopo la quale, naturalmente, mi aspettano almeno un altro paio di giri a vuoto, e altro studio.

Vorrei piangere, qui, adesso.

< On air: Patrick Wolf - This weather >
postato da: asuka84langley alle ore 28/11/2005 13:13
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sabato, 26 novembre 2005
Da qualche parte leggevo, tempo fa, che un delitto commesso quando spira lo scirocco riceve un'attenuante, in alcuni paesi. Come non crederci, d'altra parte? La porta con se', l'inquietudine. La solleva con la polvere, te la sbatte in faccia insieme a mille pensieri strani, inconsueti, ricchi di un'ansia che spinge a compiere gesti folli.
E oggi c'è scirocco, qui a Roma. Un gran vento, che alza le foglie trascinandole con se' per metri e metri, ma un vento caldo, che dà ebbrezza e senso di inquieta euforia.

Ed è bello, perdercisi attraverso.

< On air: Requiem For a Dream OST -  Main theme >

[offro una birra a chi sa dirmi dove ho trovato quella frase sullo scirocco]

postato da: asuka84langley alle ore 26/11/2005 14:25
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mercoledì, 23 novembre 2005
Ho rifatto il test sulla personalità che avevo postato mesi e mesi fa. Cavolo, sono cambiata, si direbbe. Non tantissimo, ma sono cambiata.
(beccatevi il nuovo risultato qui).
E poi ho fatto un altro test, molto carino, che consiglio a tutti e di cui posto qua il risultato. E non fatevi strane idee: bitch slap vuol dire schiaffo!)

Bitch-Slap
You are 42% Rational, 42% Extroverted, 57% Brutal, and 28% Arrogant

You are the Bitch-Slap, the hallmark response of any abusive husband! You are more intuitive than others, focusing more on feelings than rational explanations, and you are also probably very brutual because you care more about yourself than the well-being of others. As most of us know, brutality combined with emotion often leads to BITCH-SLAPPING, which is why you are called "The Bitch Slap". (This does not mean you are emotional, only that you are more affected by emotions than rationality when making decisions.) Another trait you possess is that you are very humble, which could mean you are insecure because very few people are brutal AND humble. Not only that, but you are also rather introverted, and any tendencies towards brutality you possess may also result from the fact that you bottle up your emotions and don't show them to others until you explode in rage. Most likely, however, you are not a VIOLENT person, just someone who is rather selfish. At any rate, being a bitch-slap does not necessarily mean you will abuse your spouse; it only means you are rather intuitive, uncaring toward others, brutal, introverted, and possibly insecure.

To put it less negatively:

1. You are more INTUITIVE than rational.

2. You are more INTROVERTED than extroverted.
3. You are more BRUTAL than gentle.
4. You are more HUMBLE than arrogant.

Take the Personality Defect Test

postato da: asuka84langley alle ore 23/11/2005 14:07
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categoria:test
mercoledì, 23 novembre 2005
È assodato: fa un freddo della madonna. E svegliarsi alle sei e mezza del mattino senza trovare la forza di scollarsi di dosso il tepore del piumone, dopo una notte di quasifebbre, per mettersi in marcia e uscire nel giro di una mezz'ora non è certo piacevole.
Come se non bastasse, dovrei studiare. Andare a lezione, studiare, andare di nuovo a lezione. Tornare a casa, studiare, tradurre, leggere, preparare relazioni, dormire. Alzarmi, uscire nel gelo, tornare a casa e studiare, e così via, ad libitum.

Vorrei una pausa.

Vorrei tornare indietro di una decina di giorni e riprendere il tempo perso per studiare un po'.
Vorrei non avere sempre quel mal di testa, alle sei di sera, che mi toglie persino la forza di vedere un film.
Vorrei non avere queste occhiaie, segno tangente del fatto che dormo poco, troppo poco.
Vorrei essere sincera con me stessa.
Vorrei una notte di ventiquattro ore, e passarla sveglia a parlare di nulla, di avverbi, di trombette, di conigli di nome George e di film tanto belli e "forti" da spezzare il fiato.
Vorrei sparire in uno strappo temporale per ventiquattro ore.
Vorrei ritrovare la mia forza di volontà e mettermi a studiare seriamente, cazzo.

< On air: Franz Ferdinand - Fade together >

postato da: asuka84langley alle ore 23/11/2005 12:38
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lunedì, 21 novembre 2005
- Quale eufemismo useresti per me?
- Era disarmante
- Non è un eufemismo
- Si che lo è.
postato da: asuka84langley alle ore 21/11/2005 21:27
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categoria:cinema
domenica, 20 novembre 2005
E io che mi fidavo della Feltrinelli. Puah. Sono andata da loro ieri, ricolma delle migliori speranze, e secondo il fantastico computer collegato a tutte le filiali, il dvd che cercavo non esisteva.
Cioè:
- Come hai detto che si chiama? INTERNAL affairs?
- No, inFernal. Infernal A-F-F-A-I-R-S.
- Ah... aspetta che controllo...
(un'ora dopo)
- No. è nel catalogo ma qui non ce l'abbiamo. E non c'è nemmeno negli altri negozi... ma se vuoi puoi ordinarlo...
Ho lasciato perdere. E oggi, nemmeno ci speravo, entrata per caso da messaggerie musicali mi sono detta "vabeh già che sto qui glie lo chiedo" Ho detto il titolo al commesso che mi guarda con un sorriso complice e fa "ah... un filmone, complimenti! si certo, ce l'abbiamo!" e senza nemmeno lanciare uno sguardo al monitor del computer che aveva di fronte si è lanciato sicuro verso uno degli scaffali, estraendo il dvd, bello, nuovo, lucente.

Mio.

postato da: asuka84langley alle ore 20/11/2005 22:35
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categoria:cinema
domenica, 20 novembre 2005

Domenica. E io dovrei studiare. Dovrei leggere, per l'esattezza, un paio di romanzi per il corso di letteratura angloamericana. Banale dire che non ne ho affatto voglia. Che sono finita nel tunnel dei Bright Eyes per colpa di un paio di personcine adorabili (che saluto, sia mai che passano di qua...) e che non ho affatto voglia di uscirne. Piuttosto ho voglia di camminare un po' per roma, oggi che fa freddissimo ma è una giornata così bella, con il mio fedele iPod che secondo il comune senso delle cose serve ad isolare dal mondo, ma che a me invece fa sentire in perfetta armonia con le strade, il traffico, le vetrine e i passanti frettolosi.

(che poi sia bello anche passeggiare in compagnia non lo nega nessuno, eh...)

< On air: Bright Eyes - Something Vague >

 Now and again, it seems worse than it is
But mostly the view is accurate

You see your breath in the air as you climb up the stairs
To that coffin that you call your apartment
And you sink in your chair, brush the snow from your hair
And drink the cold away
And you're not really sure what you're doing this for
But you need something to fill up the days
A few more hours

There's a dream in my brain that just won't go away
It's been stuck there since it came a few nights ago
And I'm standing on a bridge in the town where I lived
As a kid with my mom and my brothers

And then the bridge disappears and I'm standing on air
With nothing holding me
And I'll hang like a star, fucking glow in the dark
For all the starving eyes to see
Like the ones we've wished on

Well now I'm confused, is this death really you
And do these dreams have any meaning?
No, I think it's more like a ghost that's been following us both
Something vague that we're not seeing
Something more like a feeling

postato da: asuka84langley alle ore 20/11/2005 11:46
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categoria:musica
giovedì, 17 novembre 2005

Ecco, oggi posso dirlo, posso affermarlo con certezza, sicura che mai e poi mai tornerò sui miei passi per rimangiarmi quanto affermato:

Sono FELICE.
postato da: asuka84langley alle ore 17/11/2005 23:34
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mercoledì, 16 novembre 2005

Il mercoledì è senza dubbio il mio giorno della settimana preferito. Stancante, faticoso, ma davvero appagante: comincia e finisce con i due corsi universitari che preferisco. Sarà per quello che poi il giovedì ed il venerdì la voglia di andare a lezione di francese diminuisce sempre più... è che spreco tutte le mie energie nella prima parte della settimana, fino al mercoledì che raggiunge il picco massimo di gradimento misto a stanchezza. E non so davvero come farò, da gennaio, quando questi due corsi finiranno. Non mi era mai capitato di non vedere l'ora di andare a lezione. Starò diventando una specie di Hermione? No, impossibile... la quantità di pigrizia e svogliatezza generale è ancora a livelli troppo alti perché succeda una cosa simile...

< On air: Nick Cave - Where the wild roses grow >

postato da: asuka84langley alle ore 16/11/2005 19:01
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