giovedì, 27 ottobre 2005

"Leggevo qua e là e sono arrivata a te.. Bellissimo Blog, complimenti.."

Queste parole risalgono al giugno 2004. È passato un anno e mezzo e sembra ieri... o sembrano secoli fa, non saprei dirlo con esattezza... da quel giorno sono successe tante cose, il destino ci ha allontanato e riavvicinato tante volte, ha fatto sfiorare le nostre anime senza mai avvicinarle del tutto. Ma fra meno di ventiquattr'ore sarò lì. Da te.

E il cuore mi scoppia di gioia.

postato da: asuka84langley alle ore 27/10/2005 20:12
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mercoledì, 26 ottobre 2005

Sono orgogliosa di me. Anzi, dirò di più: sono ben due giorni consecutivi che sono particolarmente orgogliosa di me, del mio impegno che inizia a dare frutti nonostante la stanchezza, nonostante lo stress, nonostante tutto.
Ieri sono arrivata al corso di letteratura angloamericana, appena ripreso dopo le due settimane di sciopero, convinta che avremmo visto un film, e che il giorno successivo, ovvero stamattina, avrei dovuto esporre alla classe una relazione, un analisi sui personaggi e sui temi centrali del genere western. Invece il professore, dopo una breve introduzione, ha detto, come se niente fosse: "bene, non voglio dilungarmi, e rubare tempo alla vostra collega che ha preparato la relazione, quindi le lascio la parola". Io, colta dal panico, ho cercato di fare un rapido punto della situazione. Il libro l'avevo letto, gli argomenti da trattare li avevo decisi, ma non avevo preparato uno straccio di scaletta, di riassunto dei punti focali, un promemoria dei nomi, cose così. Però non potevo sfigurare così davanti a tutti, dire no, scusate, ma non sono pronta, mi metta l'impreparato... ste cose si fanno alle superiori. Così ho preso il coraggio a due mani e ho iniziato a parlare.
Ed è andata benissimo. Il prof mi ha addirttura ringraziato per aver scelto un argomento così interessante per la relazione, gli altri studenti mi hanno chiesto di fotocopiare le pagine del libro su cui mi ero basata... insomma, mi sono sentita un vero Eroe, con tanto di cappello a tesa larga!

Oggi invece a mediazione inglese il professore ci ha dato un brano da tradurre lì in classe, e stavolta sono stata io a farmi avanti. Chissà com'è i professori di mediazione sono tutti uguali... hanno un centinaio di studenti in aula, ma chiamano sempre i quattro o cinque di cui ricordano i nomi. Il che crea un certo disvantaggio per quelli come me che l'anno precedente avevano un altro insegnante. Così l'unica soluzione possibile per dimostrare le proprie capacità e per farsi valere è quello di frasi avanti, di non aspettare che sia il professore a chiamare. Questo immagino che lo abbiano capito tutti, ma per motivi a me ignoti in genere quando l'insegnante chiede se c'è qualcuno che vuole iniziare a leggere la sua traduzione, cala sempre un silenzio di tomba. Così ho alzato la mano ed ho iniziato a leggere. Sembrava molto soddisfatto di quello che avevo scritto, e mi ha fatto proseguire senza interruzioni. Gli unici punti critici che non ero riuscita a risolvere si sono dimostrati punti critici un po' per tutti, il che mi ha incoraggiato. Alla fine, visto che nessuno voleva andare avanti, ha fatto leggere tutto il brano a me.

Devo smetterla di sottovalutarmi. Di credere che so un po' di inglese giusto perché mia madre lo insegna e qualcosina è giunta al mio orecchio. Sono brava, sono davvero brava.

< On air: KoRn - Alone I break >

postato da: asuka84langley alle ore 26/10/2005 18:52
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categoria:università
mercoledì, 26 ottobre 2005

Comincio a non poterne più, di alzarmi la mattina alle sei e mezza, e tornare a casa dodici ore dopo. È snervante, mi sento sfinita, e sono solo a metà settimana. E considerando che gli scioperi alla Sapienza non sono ancora finiti e alcune lezioni hanno ritardato il loro inizio, non dovrei proprio lamentarmi, perché le cose possono ancora peggiorare. Ora sono in laboratorio, in una pausa di un paio d'ore fra l'ultima lezione di teoria della lingua francese e quella di mediazione inglese. E siccome sono (più o meno) sveglia, sono qui per le famose spiegazioni sul titolo del blog. Vi sembreranno stupide, forse inutili (così come lo è il titolo, in effetti), ma per me sono fondamentali, quindi le scriverò nella colonna destra, a mò di presentazione. Una specie di avvertimento per gli altri, di augurio e di incoraggiamento per me.

Buona giornata!

postato da: asuka84langley alle ore 26/10/2005 14:21
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categoria:università
martedì, 25 ottobre 2005

Siore e siori,

dopo un anno e otto mesi, questo blog

CAMBIA NOME.
(le spiegazioni sono rimandate a quando sarò sveglia)

postato da: asuka84langley alle ore 25/10/2005 07:10
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categoria:robe
lunedì, 24 ottobre 2005

I don't think it's going to happen anymore
You took my thoughts from me 
Now I want nothing more.
And did you think you could just take it all away.
I don't think it's happening
This is what I say

Leave me alone
Cause I found it all
Twenty one

So I don't think it's going to happen anymore.
I don't think it's going to happen anymore.

Twenty one

Today

Twenty one

Twenty one

Twenty one

postato da: asuka84langley alle ore 24/10/2005 07:57
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categoria:musica
sabato, 22 ottobre 2005

A Perugia c'è l'eurochocolate. A Perugia c'è cioccolato, cioccolato ovunque. Davvero, ovunque: in ogni forma, colore, gusto, ododre, consistenza.

E oggi a Perugia c'ero anch'io.

-Ho camminato tanto da non poterne più
-Ho assaggiato un peperoncino piccantissimo, avvolto nella cioccolata-non abbastanza da stemperarne la forza brutale, da far perdere la sensibilità alla bocca per un'ora
-Ho mangiato un bicchiere fatto di cioccolato, comprato tavolette per tutti i gusti, bevuto cioccolata con panna, inseguito pirati armati di palloncini, ascoltato la canzone del ciobar fino a far scoppiare le orecchie.

Ho incontrato due persone che non vedevo da mesi, e che chissà quando potrò rivedere.

E che mi mancheranno da morire.

E poi sono tornata. God bless the Franz Ferdinand, che hanno trattenuto le mie lacrime.

postato da: asuka84langley alle ore 22/10/2005 22:01
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giovedì, 20 ottobre 2005

Diluvia. Io fra meno di un'ora dovrei uscire di casa per andare alla mia prima lezione di spagnolo. Che probabilmente non ci sarà, visto che la facoltà di lettere e filosofia è occupata.

Stamattina bevevo il tè seduta sul divano e mia madre ha dovuto assolutamente, proprio in quel momento, non un secondo più tardi, farmi leggere una cosa che guarda, guarda qui, proprio qui in questa pagina e.. plaf. Tè bollente rovesciato addosso.

Ok, fine delle brutte notizie. Ieri ho parlato con la mia ex professoressa di mediazione inglese per chiederle un consiglio sulla tesi (non che sia così imminente, ma se non comincio a pensarci con largo anticipo finisco per ridurmi all'ultimo secondo, e non è proprio il caso). È stata gentilissima, mi ha dato diverse idee, mi ha detto che se seguivo quelle tracce aveva già gran parte del materiale e che la tesi potevo farla con lei. Che poi era esattamente quello che avrei voluto chiederle, ma non avevo il coraggio, visto che ha già millemila studenti che glie lo chiedono.

La cosa brutta è stata che nel suo ufficio in quel momento c'erano altri due professori di mediazione inglese, tra cui quello con cui seguo il corso quest'anno. E siccome avevano appena finito di fare il ricevimento e se ne stavano lì in panciolle si sono messi tutti attenti e concentrati a seguire la conversazione fra me e la prof, a dare consigli, a citare titoli di film noir degli anni '40 e così via. Che di per se' non ci sarebbe niente di male, anzi. Solo che io ero nervosa, non sapevo bene cosa chiedere/dire/fare e la loro presenza mi rendeva ancora più tesa.

Però alla fine è andata bene. La professoressa ha accettato, nelle prossime settimane deciderò l'argomento definitivo, e poi mi metterò al lavoro per la tesi.

Solo una domanda:

Come cavolo si scrive una tesi?!?

< On air: Kaiser Chiefs - I predict a riot >

postato da: asuka84langley alle ore 20/10/2005 10:21
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categoria:università
martedì, 18 ottobre 2005

Nelle mie vene in questo momento sta scorrendo qualcosa di strano, un mix di sangue, incontenibile sete di vendetta, furore e felicità. Il furore e la vendetta sono tutti per l'odiosa professoressa di francese. Lo so, in questi casi la cosa migliore da fare, con un'insegnante del genere, sarebbe quella di rimanersene buoni e zitti, farsi gli affari propri e aspettare pazientemente la fine del corso, sopportando le sue angherie da despota, visto che comunque dureranno ancora non più di un paio di settimane. Ma non ce la faccio. Tornata a casa, stavo raccontando a mia madre dei ferri sempre più corti a cui sono giunta con quella donna insopportabile, e quando mi ha chiesto "ma ti ha preso di mira?" la risposta, immediata, è stata "no non hai capito: sono io che ho preso di mira lei". Metterla in difficoltà, contraddire le sue affermazioni (che comunque sono già abbastanza contraddittorie per conto loro), risponderle a tono e vincere lo scontro verbale sono diventate le mie uniche ragioni di vita. Beh. Di vita magari no. Di vita scolastica, ecco. È come se mi stessi vendicando degli anni del liceo, di tutte le volte che non ho saputo cosa dire, di tutte le volte in cui un professore (non per ultimi i miei genitori) ha cercato di far prevalere la sua voce autoritaria sulla mia.

Lo so, sto sbagliando. Mi sto imbarcando in qualcosa di inutile e che probabilmente mi causerà qualche difficoltà all'esame, anche se in effetti punto molto sul fatto che l'esame sarà scritto e che lei non sa il mio nome. Ma è più forte di me, non riesco a restare in silenzio quando subisco un torto di questo tipo. Dove sta scritto che solo perché lei è l'insegnante ha il diritto di umiliare me o qualunque altro studente di fronte al resto della classe?!

Devo studiare nuove tattiche di guerriglia.

Poi c'è quella porzione di sangue mescolata a felicità, è vero, l'ho scritto. Ma quella voglio tenerla solo per me, è troppo preziosa.

< On air: Muse - Showbiz >

postato da: asuka84langley alle ore 18/10/2005 17:53
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categoria:università
domenica, 16 ottobre 2005

APPELLO DISPERATO.

Ricordate il post in cui insultavo il maledetto che sfoggiava la sua spilletta dei Franz Ferdinand dicendo - non senza compiacersi beatamente ridendo di me, povera piccina - che l'aveva comprata al concerto? Non ricordate? (mannagg... ecco il link, toh)

Beh insomma. Aiutatemi a ridere di lui, da dicembre. I Franz Ferdinand saranno in italia per tre date, dal 17 al 19 dicembre, a Milano, Bologna e Firenze.

Chi viene con me?

postato da: asuka84langley alle ore 16/10/2005 20:40
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venerdì, 14 ottobre 2005

Oddio. L'ho visto. Non dovevo, non dovevo vederlo. Ora lo voglio. È bello come il sole, costa *relativamente* poco. Spedizione e incisione gratuita. Maledetta Apple, sai proprio come far morire di crepacuore la gente, eh? Però non vale! Non si fa uscire l'iPod VIDEO due mesi dopo che mi sono decisa a comprare il mini! Nero, per di più!

< On air: Radiohead - Silent spirit >

postato da: asuka84langley alle ore 14/10/2005 21:30
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