Nonostante abbia sbagliato l'orario della lezione, e sia arrivata all'università con due ore di anticipo, non potevo immaginare una giornata migliore. C'era il sole, c'era il prato su cu sdraiarsi, c'era il tramezzino e il tè alla pesca, c'era il libro che ho atteso per due settimane buone, La Regina dei dannati, c'erano i manga freschi freschi di fumetteria. Così le due ore sono corse via piacevolmente. È incredibile come basti un po' di cielo azzurro a rendere tutto meraviglioso, anche il giardino di un'università. Che in effetti è bello tutto l'anno, ma col caldo, i ragazzi seduti sull'erba che suonano la chitarra, i girini nella fontana e il profumo fresco delle margherite, neppure la solitudine sembra qualcosa da cui fuggire. È così piacevole leggere un libro all'aria aperta, in sottofondo le voci allegre di gente mai vista prima, ma che per qualche ora diventa preziosa compagnia.

E poi c'era lui.
Appena arrivato
fra le mie mani,
ansiose di sfogliarlo,
e sfogliarlo,
e sfogliarlo...
< On air: RHCP - Porcelain >
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